Il dolore
Ravenni traccia il percorso del centrodestra
Prima i chiarimenti, poi il coordinatore comunale
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Franco Ravenni 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «I vertici del partito devono prendere posizione. E chiarire quale dei gruppi che in consiglio comunale si fregia del nome di Pdl sia quello autentico». Solo allora - annuncia il coordinatore provinciale, Franco Ravenni - potrà essere indicato il coordinatore comunale. Il sollecito a fare chiarezza arriva da Lido Fava, capogruppo della coalizione di centrodestra che in consiglio comunale conta 12 membri (sindaco incluso). E arriva all'indomani dell'attacco del Pdl "dissidente" nei confronti dei vertici locali e regionali del partito, accusati di imporre decisioni dall'alto, non condivise dalla base, e di aver adottato una politica che ha portato alla debacle amministrativa, con la perdita di comuni come Massarosa e Pietrasanta e la sconfitta elettorale a Capannori. «Ai vertici del partito - dice Fava - ho già chiesto di prendere posizione perché non si può creare scompiglio fra cittadini che si chiedono quale sia il gruppo ufficiale del Pdl in consiglio comunale. Ora rinnovo questa richiesta perché è necessario che chiarezza venga fatta dai vertici che, piaccia o non piaccia, sono quelli in carica. La posizione deve essere netta e, se necessario, anche dura, per quanto mi auguro che non si arrivi ad alcuna espulsione». Anzi, l'intenzione del partito - assicura Franco Ravenni, coordinatore provinciale del Pdl - sarebbe di arrivare a una ricucitura dello strappo. «Come porsi nei confronti del gruppo bis del Pdl - spiega l'avvocato Ravenni - lo decideremo come dirigenza locale insieme agli organi regionali. Prendiamo atto della posizione assunta da questo nuovo gruppo, ma noi siamo aperti a soluzioni di ricucitura, già ipotizzate nei giorni scorsi anche da Fava. Io spero che il buon senso prevalga e se, invece, si creassero situazioni conflittuali, decideremo passo passo come muoverci». La situazione, insomma, appare ancora fluida. Ma una certezza c'è e la dà proprio Ravenni: fino a quando non sarà risolta la questione del gruppo consiliare diviso, non verrà nominato neppure il coordinatore comunale.
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