Il Tirreno

Lucca

L’evento politico avrà levatura nazionale

L'Idv vuole organizzare un incontro sulla scuola

L'Idv vuole organizzare un incontro sulla scuola

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 LUCCA. La città come sede per il prossimo incontro nazionale sulle scuole organizzato da Italia dei Valori (il primo si è svolto a Parma). La proposta è del professor Fabrizio Buccianti, referente per il comparto scuola dell'Idv lucchese.  Proprio perché i problemi della scuola sono importanti sul territorio provinciale. «La stragrande maggioranza degli istituti scolastici non possiede un documento aggiornato che attesti sicurezza, agibilità e stabilità degli edifici - dice Buccianti -. Anche vigili del fuoco e Asl una volta convocati dovranno esprimere i loro pareri. Il problema da un punto di vista legale riguarderà soprattutto i dirigenti, perché se da una parte il decreto 81/2009 che ha razionalizzato la rete scolastica impone loro di formare classi anche con oltre trenta alunni, dall'altra, in caso di crolli, incendi o altre calamità sono esposti a sanzioni penali in qualità di datori di lavoro».  Cosa succederà, si interroga Buccianti, quando «la collaborazione e la sopportazione dei docenti verrà meno perché non si può continuare a lungo a lavorare nell'emergenza, nella sporcizia, nella mancanza di mezzi? Anche quei dirigenti finora latitanti dovranno schierarsi, così come è doveroso lo facciano tutti i genitori. La soluzione? Maggiori investimenti, scuole a norma e adeguate. Invece la parola d'ordine è "tagli", solo tagli».  È noto che sul territorio provinciale «non esisteranno più 12 sezioni di scuola dell'infanzia; eliminate 21 cattedre nella scuola primaria, 50 alle medie, una settantina alle superiori. Perdono il lavoro 7 assistenti tecnici, 13 assistenti amministrativi e 66 collaboratori scolastici; 123 gli insegnanti precari che non insegneranno più il prossimo anno mentre la popolazione scolastica aumenta. E non parliamo - continua l'esponente Idv - delle piccole scuole di montagna che non sopravviveranno al picconamento della riforma contribuendo a spopolare quelle zone».  «Ci aspettiamo - conclude Buccianti - dall'assessore Donatella Buonriposi quel senso di responsabilità che non protegge una legge assurda. Diverse circolari ministeriali hanno subìto uno stop dal Tar del Lazio che deciderà il 19 luglio se fermare definitivamente questa riforma».  E informa che la Provincia, «molto attiva nel sostenere la causa della scuola», è stata sollecitata dal coordinamento dell'Idv a prendere posizione giuridica e l'assessore provinciale Silvano Simonetti «sta cercando le soluzioni tecniche per aderire alla proposta sostenendo il ricorso al Tar laziale. Siamo convinti che i soldi per la scuola ci siano, basta non sperperarli, non sprecarli in favori, personalismi, o lungo i rivoli delle varie lobbies. I soldi bisogna chiederli a chi li deve e invece non li dà! Possibile che la crisi di questo paese possa essere risolta dall'ignoranza?».

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