Il dolore
L'Astra scopre i "love seat"
Nicola Nucci
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Da sin in basso: il cinema Centrale il gestore delle sale del centro Simone Gialdini e linterno dellAstra prima dei lavori Il cinema riapre a settembre con le poltroncine dell'amore
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LUCCA. Ci saranno anche le poltroncine dell'amore, i "love seat" come li chiamano in America. Posti a sedere, davanti al grande schermo, con il bracciolo che, all'occorrenza, si alza, per consentire la visione da "piccioncini", abbracciati, come sul divano di casa. Saranno piazzate nella galleria dell'Astra, cinema in ristrutturazione che, in platea, vanterà anche file distanziate, in modo da poter allungare le gambe, durante il film. Cambia la geografia delle sale cinematografiche in città. E in attesa di realizzare una multisala, Simone Gialdini, proprietario e gestore, ristruttura i cinema del centro, in modo da non far mancare nulla ai cinefili. Con l'avvertenza, però, che con l'avvento di una multisala, in città ci sarà spazio per un solo cinema tradizionale. L'Astra e il Moderno chiuderanno i battenti, mentre il Centrale, rimesso a nuovo, manterrebbe la sua vocazione di cinema d'essai con una proposta cinematografica più culturale in alternativa alla programmazione più commerciale della multisala. Molto probabilmente sarà questo il futuro del cinema lucchese, che ha perso il Nazionale e ha il Centrale a bagnomaria, in attesa di una sentenza per sapere se potrà continuare le proiezioni. Comunque Gialdini, che è anche direttore del Vis Pathé, multisala da 16 schermi a Campi Bisenzio, non rinuncia a ridisegnare la geografia cinematografica locale, visto che è proprietario di Moderno e Centrale, e gestore dell'Astra. L'imprenditore, infatti, vuole ammodernare Astra, Moderno e Centrale garantendo per 2-3 anni sale di alto livello, in attesa del multiplex. «Prima della multisala (ancora da autorizzare, ndr) - dice Gialdini - vogliamo che la città stia al passo con la modernità, come richiesto dai cittadini che si sono lamentati per le condizioni dei cinema, un po' vecchi e scomodi. Il Moderno è già stato rifatto e ora direi che è una bella sala e settembre sarà pronto anche l'Astra. Le stesse modifiche, ovvero 3D, sonoro e poltroncine, potrebbe interessare anche il Centrale. In questa fase di transizione, garantiremo in centro cinema più confortevoli. Vorremmo evitare la fuga dei lucchesi verso Pisa, Viareggio o Firenze». Una volta autorizzata e realizzata la multisala, però - ammette Gialdini - l'idea è di «chiudere Astra e Moderno, perché non ci sarebbe più spazio per altre sale, mentre resterebbe lo spazio per un cinema di qualità, che offra film particolari e differenti. Questo cinema potrebbe essere Centrale o l'Italia (che, però, è della Curia)». ASTRA A inizio settembre si concluderanno i lavori. Tante novità influenzate dalle tendenze americane. «Le poltroncine della platea - annuncia Gialdini - saranno allargate e ci sarà con una distanza tra le file di 110 centimetri: il massimo della comodità. In galleria, invece, installeremo le "Love Seat", in voga negli States. Si tratta di poltroncine posizionate una accanto all'altro che hanno un bracciolo che si può alzare per trasformarle in un divanetto. Molto piacevole per le giovani coppie. Dal punto di vista tecnologico sarà adottato il 3D e HD come al Moderno. Inoltre ci sarà un impianto digitale sonoro nuovo: una novità attesa perché l'audio era una delle più grosse carenze di questo cinema». MULTISALA Come anticipato dal nostro giornale Simone Gialdini è promotore di un progetto per una multisala da 5 a 8 schermi. Nell'ultimo mese si sono intensificati i contatti con l'architetto Giovannini Valentini, titolare dell'immobiliare Valore spa, che hanno previsto una multisala dentro al nuovo stadio Porta Elisa, al posto dell'attuale gradinata. «Posso confermare - riprende Gialdini - che ci sono stati incontri con Valentini che ci ha ribadito la volontà di realizzare una multisala dentro lo stadio e l'intenzione di privilegiare imprenditori locali già operanti nel settore cinematografico. Potrebbe nascere una sinergia, ma è ancora prematuro affermare che sarò io a realizzare il multiplex al Porta Elisa. Noi abbiamo ipotizzato anche altre destinazioni, come San Donato, vicino al raccordo autostradale, e S. Anna nella zona tra via Einaudi e via Luporini. Di sicuro c'è bisogno di una superficie ampia per una struttura del genere, almeno 5mila metri quadri». Ad ogni modo sembra che l'interlocutore di Gialdini e dei suoi soci sarà comunque la Lucchese (proprietaria attraverso la Cipriano di Giuliano Giuliani, presidente della squadra rossonera, e Valentini di 60mila ettari di terreno a San Donato) o la Valore che ha terreni in via le Einaudi. Anche se la prospettiva più probabile è che la prima multisala lucchese prenda forma all'interno del nuovo Porta Elisa.
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