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Lucca

Iam, il Comune non paga e il festival rischia di emigrare

La fortezza di Mont’Alfonso prima di un concerto
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La fortezza di Mont’Alfonso prima di un concerto

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CASTELNUOVO. Numeri da capogiro, successo da record. E tanta preoccupazione per il futuro. L'International Academy of Music (Iam) lascia Castelnuovo dopo 11 giorni di concerti, con oltre 60 allievi presenti, docenti di valore internazionale, un giro d'affari che ha coinvolto tutta la Garfagnana. Ma che sia solo un arrivederci, come è stato fin qui - quella 2010 era l'ottava edizione - o un addio si scoprirà a breve. Il problema? Mancano fondi per sostenere il festival. Lasciarsi sfuggire l'evento sarebbe un peccato per Castelnuovo: la rassegna garfagnina è gemella di quella di New York. In otto anni, la Iam ha esportato il suo nome in Italia, e in Europa, scegliendo Castelnuovo. «Non possiamo che essere soddisfatti per come è andata anche questa edizione - dicono il direttore Massimiliano Mainolfi e il castelnovese, direttore organizzativo, Piero Gaddi -. È stato uno dei festival più ricchi e abbiamo sentito maggiore partecipazione dalla gente. Un maggiore coinvolgimento dovuto anche a collaborazioni più strette come quella con l'associazione dei commercianti. La novità dei concerti all'aperto è stata vincente, ma ha comportato uno sforzo ancora più grande, impossibile senza lo staff della Scuola Civica di Musica. Un grazie va alla Provincia perché la Fortezza di Mont'Alfonso è fondamentale per il festival. I fondi della Provincia sono stanziati con un finanziamento ad hoc e sono certi».  Una precisazione dovuta perché la Iam ha avuto non poche difficoltà in questa, e nella passata edizione, perché sono mancati i soldi che dovevano provenire da Città della Musica, il progetto creato dall'amministrazione comunale per finanziare eventi di tipo musicale. «Questo è un evento da 100mila euro - spiega Mainolfi -. Servono certezze per il futuro e servono ora perché il festival richiede una lunga programmazione».  Città della Musica è un contenitore nato con l'amministrazione Bonaldi proprio per sostenere, in particolare, il festival, «che per qualità, quantità e continuità, è il progetto più importante sul territorio comunale - dice Gaddi -. Il ruolo della Iam non è stato salvaguardato e i soldi, che versa nel contenitore la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, non bastano. Per questo chiediamo all'amministrazione comunale garanzie perché l'edizione 2011 va programmata ora».  E le alternative a Castelnuovo non mancano, perché il festival che ha "casa" a New York sarebbe richiestissimo già da altre città d'Italia. Nonostante il feeling con la Garfagnana, le ragioni economiche sono una variabile decisiva. «Perché il festival stia a Castelnuovo, serve uno sforzo importante perché - dice ancora Gaddi -. Occorrono più risorse. tutti. Puntiamo a farlo rimanere qua perché spostarsi, dopo otto anni, sarebbe una sconfitta. Come Scuola di Musica, presentiamo progetti che animano anche la stagione invernale; non vorremmo essere costretti a fare un passo indietro.

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