Sicurezza
Opportunità di lavoro facendo il sommelier
Nicola Nucci
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LUCCA. I migliori sommelier della Toscana studiano all'ombra della Mura. Nella nostra città è attiva una scuola di alto livello gestita dall'Associazione italiana sommelier toscana e diretta dal lucchese Leonardo Taddei, delegato Ais, ambasciatore della champagne in Italia e organizzatore del recente Festival del Franciacorta alla Versiliana. La scuola è regionale ed è una specializzazione per i sommelier professionisti e degustatori ufficiali diplomati ai corsi triennali dell'Ais. «È una sorta di master della durata annuale e gratuito per i partecipanti - spiega Taddei -. I requisiti sono essere sommelier e non avere più di 38 anni. Un limite d'età per favorire i giovani. Molti ragazzi e ragazze col nostro attestato hanno trovato lavoro in molteplici realtà aziendali, dal settore alberghiero, ai ristoranti, dalle enoteche alla grande distribuzione. Inoltre la loro presenza è richiesta a convegni e meeting dove il vino ha un ruolo importante». Nell'ultimo anno la scuola di eccellenza (a cui collabora Roberto Franceschini, sommelier "Da Romano" a Viareggio) è stata frequentata da 22 sommelier. «I sommelier lucchesi sono ancora pochi perché il numero di ristoranti lucchesi è inferiore rispetto a Firenze, Prato o la Versilia. A Lucca c'è stata un'esplosione di trattorie e osterie dove non si richiede specificamente un sommelier ai tavoli».
Così i lucchesi emigrano. «È il caso di Gabriele Del Carlo, 25 anni, che si è formato alla nostra scuola. Dopo due anni di apprendistato alla prestigiosa enoteca Pinchiorri a Firenze è stato chiamato nel più importante chateau svizzero». La professione del sommelier fa tendenza ed è sempre più richiesta. «Ma soprattutto c'è più cultura per il vino grazie al fenomeno dei wine bar o manifestazioni a tema - sottolinea Taddei -. All'ultimo corso Ais concluso a giugno i partecipanti al 1º livello sono stati 85, di cui un 10% da fuori Lucca e 60 donne. Le sommelier al femminile sono una realtà. Hanno talento e una capacità sensoriale più spiccata degli uomini. Anche da noi comunque ci sono sommelier emergenti che faranno strada». Lucca può confermarsi splendida location per eventi legati al vino. «Posso anticipare - dice Taddei - che nel 2011 Lucca è una delle sedi più papabili per ospitare Spumantia, la più importante fiera delle bollicine». Per informazioni sui corsi organizzati dall'Ais e sulla scuola contattare Leonardo Taddei (delegato.lucca@aistoscana.it).
Così i lucchesi emigrano. «È il caso di Gabriele Del Carlo, 25 anni, che si è formato alla nostra scuola. Dopo due anni di apprendistato alla prestigiosa enoteca Pinchiorri a Firenze è stato chiamato nel più importante chateau svizzero». La professione del sommelier fa tendenza ed è sempre più richiesta. «Ma soprattutto c'è più cultura per il vino grazie al fenomeno dei wine bar o manifestazioni a tema - sottolinea Taddei -. All'ultimo corso Ais concluso a giugno i partecipanti al 1º livello sono stati 85, di cui un 10% da fuori Lucca e 60 donne. Le sommelier al femminile sono una realtà. Hanno talento e una capacità sensoriale più spiccata degli uomini. Anche da noi comunque ci sono sommelier emergenti che faranno strada». Lucca può confermarsi splendida location per eventi legati al vino. «Posso anticipare - dice Taddei - che nel 2011 Lucca è una delle sedi più papabili per ospitare Spumantia, la più importante fiera delle bollicine». Per informazioni sui corsi organizzati dall'Ais e sulla scuola contattare Leonardo Taddei (delegato.lucca@aistoscana.it).
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