Il dolore
Casa Puccini, intervenga l'Europa
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Lingresso della casa natale di Giacomo Puccini Serena Mammini (Pd) sollecita l'iter per ottenere da Bruxelles il marchio a tutela della dimora natale
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LUCCA. Un marchio del Consiglio d'Europa per la casa natale di Giacomo Puccini, in corte S. Lorenzo. E anche un percorso musicale pucciniano, da far nascere sempre sotto l'egida del consiglio europeo. Secondo Serena Mammini, consigliere comunale del Pd, devono essere «presi al volo i suggerimenti di Gabriella Battaini Dragoni, direttore generale della Cultura e patrimonio al Consiglio d'Europa, di attivare la procedura per ottenere il marchio europeo a tutela della casa di Puccini. Lo stesso vale anche per la proposta di creare un itinerario musicale dedicato a Puccini da inserire nelle rotte (per il turismo di qualità) individuate sempre dal Consiglio d'Europa». Del resto - osserva Serena Mammini - non è pensabile «che la casa natale del Maestro, uno dei compositori più eseguiti al mondo, da anni non sia più visitabile. È una situazione troppo assurda alla quale stentano a credere soprattutto le persone che non vivono a Lucca», come i turisti - a cominciare dai giapponesi - che organizzano viaggi appositamente per venire a conoscere i luoghi pucciniani. Perciò - insiste Serena Mammini - l'amministrazione comunale «se non lo ha già fatto (e non lo ha fatto, ndr) deve attivarsi seriamente per ottenere questi risultati con il supporto del Consiglio d'Europa. Altrimenti succederà di perdere un'altra occasione come quella del festival dei due Mondi» che Lucca non ha voluto e che, invece, ha fatto la fortuna di Spoleto. Per Puccini al momento l'amministrazione comunale non si è ancora fatta viva con il Consiglio d'Europa ma sembra che questa eventualità non sia considerata prioritaria.
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