Il Tirreno

Lucca

Servizio energia a Sinergo, il Pd si rivolge all'Autorità di vigilanza

Alessandro Petrini

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 LUCCA. Prima la riunificazione tra le due società del polo fieristico, ora l'affidamento diretto a Sinergo del Servizio integrato energia. Troppi i dubbi dell'Ulivo-Pd in merito all'operazione e così il gruppo consiliare ha deciso di rivolgere un'interrogazione all'Autorità per la vigilanza sui contratti di lavori, servizi e forniture per capire se ci sono irregolarità nel modo in cui il Comune ha gestito l'intera questione.  Un parere che - secondo il capogruppo Alessandro Tambellini - «l'amministrazione avrebbe dovuto chiedere da sola». Si parla infatti di una spesa per il Comune di 4 milioni di euro all'anno con un contratto di esercizio valido per 30 anni.  Tutto nasce dall'idea di creare Sinergo, una società ad hoc la cui maggioranza è di proprietà di Gesam mentre il resto delle quote sono state vendute a privati con l'affidamento diretto e senza una gara di evidenza pubblica, alla quale affidare la manutazione ordinaria degli impianti di illuminazione pubblica. A questo si aggiungono gli interventi di risparmio energetico e di razionalizzazione per un importo di 30 milioni e 350mila euro, ai quali si aggiungono naturalmente gli oneri per i consumi, in più la gestione della rete degli impianti elettrici degli edifici comunali (9,9 milioni più gli oneri) e la realizzazione entro la fine del 2010 di un parco fotovoltaico con un investimento di 9,6 milioni in un terreno di 40mila metri quadrati in Padule, nel comune di Porcari, che è già stato acquistato per 300mila euro. «Per i prossimi 30 anni la spesa a carico del Comune si aggirerà sui 4 milioni di euro - spiegano i consiglieri di opposizione - e questo ci ha spinto a studiare molto bene l'intera pratica».

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