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Lucca

L'industria? Migliora, piano piano

L'industria? Migliora, piano piano

Confortanti i dati dei primi tre mesi del 2010 per cartario e calzaturiero

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 LUCCA. Se ancora non si può parlare di una vera e propria inversione di tendenza, sono importanti i segnali di miglioramento registrati dall'industria manifatturiera in provincia nei primi tre mesi dell'anno. Dopo un 2009 in caduta libera, infatti, alcuni settori sono tornati a crescere, seppur lentamente, ed anche la perdita di quota della produzione complessiva appare sostenibile.  Questo è il quadro che emerge dall'indagine congiunturale condotta dalla Camera di Commercio e dall'Associazione degli Industriali di Lucca relativa al primo trimestre 2010, «nella quale - come sottolinea il presidente dell'Associazione Industriali di Lucca, Andrea Guidi - si evidenzia un calo dell'1,6% della produzione dell'industria manifatturiera provinciale, rispetto al primo trimestre 2009 ma con il fatturato totale che torna a crescere dello 0,5%».  «I corrispondenti valori regionali (produzione +3,9% e fatturato +3,7%) - aggiunge Guidi - sono fortemente influenzati dalla riapertura di alcune grosse imprese delle province di Livorno e Siena: nella nostra provincia, da un punto di vista dimensionale, la contrazione va imputata più alle piccole e medie imprese che sembrano manifestare una maggiore difficoltà ad agganciare la ripresa».  «Sono dati - afferma il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri - che confermano quel miglioramento che già si era avvertito nell'ultimo periodo del 2009: il fatturato in aumento rappresenta un segnale importante perché riporta la nostra industria ad un segno positivo dopo 18 mesi consecutivi di pesante flessione, con cali di due cifre percentuali».  L'incremento produttivo coinvolge ancora pochi settori seppur importanti (produzione di metallo +7,9%, cartario - cartotecnico + 1,1%, calzaturiero + 1,9%) mentre gli altri comparti segnano valori ancora in calo.  E' realistico ritenere che il comparto cartario cartotecnico abbia registrato una crescita complessiva di produzione e fatturato da ricondurre a situazioni più difficili nell'imballaggio (rispettivamente -1,2% e +4,6%) e più favorevoli nel tissue (+2,7% e +1,5%).  E' inoltre aumentato il livello medio dei prezzi di vendita, cresciuti dell'1,6% nel periodo in esame, influenzati anche dalla forte pressione subita, nei costi, dalle materie prime plastiche.  La lieve ripresa della produzione e dei prezzi di vendita ha determinato una crescita del fatturato complessivo (+0,5%), anche se in misura inferiore a quella registrata a livello regionale (+ 3,7%).  Gli ordini risultano in calo sul fronte interno (-1%) ma in forte crescita sui mercati esteri (+ 7,9%). Resta alta l'incidenza del fatturato estero sul totale provinciale che conferma, con il 45%, il marcato orientamento all'esportazione che da sempre caratterizza le nostre imprese industriali.  Come già evidenziato, l'occupazione fa segnare un lieve calo (-0,2%), meno negativo di quanto si è verificato a livello regionale (-1,2%).

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