Sicurezza
«Sindaco, intervenga per sanare i contrasti»
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Franco Fabbri Fava e i suoi incontrano il primo cittadino dopo la scissione nel partito
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LUCCA. Primo confronto fra la nuova rappresentanza ufficiale del Popolo delle Libertà (quello con capogruppo Lido Fava, ieri accompagnato dal vice Franco Fabbri e i consiglieri Marco Martinelli, Marco Baccelli, Giancarlo Ramacciotti e Pietro Fazzi) e il sindaco Mauro Favilla. Si è svolto ieri alle 11,30 in Palazzo Orsetti. Spiega il gruppo consiliare Pdl Lucca che «la lista dei temi è stata nutrita. In più di un'ora, i consiglieri hanno dichiarato pieno appoggio al sindaco a partire dalle scadenze più imminenti. Per fine mese sono in calendario appuntamenti decisivi come quello con il conto consuntivo 2009 e l'altro strategico per lo sviluppo con la variante urbanistica. Per quest'ultima, abbiamo convenuto con il sindaco sulla priorità di renderla davvero rispondente alle aspettative di cittadini, imprenditori e professionisti». Il gruppo «ha soprattutto insistito a richiedere un rinnovato impegno dell'amministrazione sui temi strategici per il territorio e la popolazione». Impegni che si esplicano nella «maggiore convinzione nel rivendicare, e impegnarsi per realizzare, una rete viaria capace di superare la cronica inadeguatezza delle strutture esistenti: la "grande viabilità", in primo luogo, ma anche i collegamenti previsti tra il Brennero, San Vito e la via Pesciatina; gli attraversamenti della ferrovia a sud, per decongestionare la ciconvallazione e la variante di Sant'Anna, la "lungo Parco"». Anche «il sociale, l'edilizia scolastica e sportiva (il nuovo stadio), il nuovo quartiere popolare sperimentale di Pontetetto che vedrà la realizzazione di oltre 200 appartamenti, il recupero del centro storico e una diversa modulazione degli interventi su sosta e accessibilità (con particolare attenzione all'avvio dei varchi telematici) dovranno essere elementi essenziali di una concreta ripresa di iniziativa politica e amministrativa», aggiunge il gruppo. E conclude che «si è concordato di chiedere ai responsabili del Pdl di voler intervenire nei modi più opportuni per superare l'attuale fase di confusione ingenerata da incomprensioni e divergenze tra gli eletti iscritti al partito, sfociate nell'autoproclamazione di un secondo gruppo nel consiglio comunale del capoluogo».
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