Il Tirreno

Lucca

Poste in tilt, salta la pensione

Barbara Antoni
Utenti in attesa in un ufficio postale (archivio)
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Utenti in attesa in un ufficio postale (archivio)

Computer bloccati anche per giornate intere in cinque uffici

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 LUCCA. Il nuovo sistema operativo di Poste manda in tilt gli uffici. I disagi si sono verificati in cinque sedi: Lucca 5, Montuolo, Lucca 7, Saltocchio e San Pietro a Vico, quelle scelte per sperimentare il sistema Sdp. Gli sportelli sono rimasti chiusi da alcune ore fino a un giorno intero.  Il disagio è scaturito dal blocco dei terminali causato dall'entrata in attività del nuovo sistema (Sdp al posto di Pgo); sulla scia di questi episodi, risulta che Poste abbia interrotto l'implementazione del sistema Sdp in tutti i suoi uffici.  Con i computer agli sportelli bloccati, gli utenti hanno dovuto attendere a lungo prima che il servizio venisse ripristinato, se non addirittura dirigersi verso altri uffici postali. Senza contare che i primi del mese sono giorni di pagamento delle pensioni: la sfortuna di vedersi pagata la pensione in ritardo è toccata a più anziani.  Come spiegano dalla segreteria della Slp, il sindacato poste della Cisl, si può tracciare una vera e propria mappa del disagio, aggiornata per ora e per giorno. Il 3 luglio i terminali sono fuori uso negli uffici di Lucca 5, Montuolo, Lucca 7 (San Vito), Saltocchio (Ponte a Moriano), San Pietro a Vico. Lunedì 5 luglio gli stessi uffici non entrano in funzione prima delle 10,30, ad eccezione di San Pietro a Vico che rimane bloccato per un'altra giornata intera. Siamo al 6 luglio: tutti e cinque gli uffici hanno i computer in blocco dopo le ore 12. Il 7 luglio invece i cinque uffici rimangono ancora una volta bloccati l'intera giornata («e la situazione era la stessa anche in Versilia, ad esempio nell'ufficio postale di Forte dei Marmi-Stiava», dicono dalla Slp). Infine l'8 luglio: l'ufficio di San Pietro a Vico non è ancora operativo e gli utenti, continua il sindacato, «devono migrare verso l'ufficio Lucca 7, dove a metà mattinata finiscono i soldi e tanti pensionati che devono riscuotere, sono costretti a tornare l'indomani, sperando di trovare i soldi e di non crollare per il caldo, come è successo all'ufficio postale di San Pietro la settimana scorsa».  Questi i disagi per i cittadini, ma il clima è stato pesante anche per gli impiegati, «continuamente presi di mira, insultati - sottolinea il sindacato -, è difficile lavorare in queste condizioni».  Da parte sua, Poste - pur non negando che su tutto il territorio toscano, negli uffici scelti per la sperimentazione del nuovo sistema, si stiano verificando guasti e altri problemi, si riserva di intervenire successivamente su tutte quante le questioni in modo puntuale.  In contemporanea, conclude la Slp Cisl, «Poste ha dato avvio a una campagna di ascolto sul clima interno all'azienda. Si chiede ai dipendenti di riempire un questionario in forma anonima riguardo anche le prospettive dell'azienda. Il tempo richiesto è di circa 15 minuti. Riteniamo che da questa campagna si evidenzieranno solo rassegnazione e sfiducia del personale».

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