Finanza
Giochi ancora aperti nella tenzone fra luscente Alberto Del Carlo e lindustriale Aldo Chelini
Ora si gioca sull'incompatibilità
Ilaria Bonuccelli
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Del Carlo, presidente uscente della Fondazione Bml Fondazione Bml, guerra per la presidenza a colpi di statuto
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LUCCA. Si gioca sul filo dello statuto, il rinnovo degli organi della Fondazione Banca del Monte. Per questo non sarebbero ancora chiusi i giochi per l'elezione del presidente, ruolo conteso fra quello uscente, l'avvocato Alberto Del Carlo, e l'industriale delle calzature, Aldo Chelini. Mai come quest'anno, infatti, l'applicazione dello statuto della Fondazione sarà alla lettera. In particolare l'articolo sulla durata delle cariche che recita: «Chi abbia già assunto la carica di componente dell'organo di indirizzo, può rivestire nuovamente detta carica, ma non può essere designato consecutivamente più di due volte». Questo motivo di incompatibilità sembra interessare soprattutto Chelini, candidato sostenuto da Assoindustria che, tramite il presidente Andrea Guidi, precisa, però, di non aver silurato nel consiglio di indirizzo della fondazione Paolo Marcucci, presidente dell'azienda farmaceutica Kedrion: «Il commendator Chelini (designato da Assoindustria tramite Camera di Commercio) andrà a sostituire il dottor Luigi Lazzareschi, componente dell'organo di indirizzo in scadenza, a suo tempo segnalato dalla nostra associazione in rappresentanza del settore industria». Quindi, insiste il presidente Guidi, «non abbiamo sostituito Paolo Marcucci con Chelini». Questo non significa che Assoindustria non prema per avere Chelini alla guida della Fondazione Banca del Monte, anche se - ribatte Guidi - «noi non abbiamo mai mosso pedine per forzare le scelte, né creato una contrapposizione politica fra Chelini (dato più vicino al centrodestra, ndr) e Del Carlo (dato più vicino al centrosinistra). Nessuna contestazione per l'operato di Del Carlo, anche se ci farebbe piacere che un nostro socio potesse ricoprire quel ruolo di prestigio». Sempre che non ci siano problemi di incompatibilità. Che, comunque, Guidi tende a escludere: «Prima di effettuare le designazioni per conto delle associazioni di categoria - assicura Guidi - la Camera di commercio ha eseguito le opportune verifiche sui candidati. E non sono stati rinvenuti motivi di incompatibilità. Comunque, se si ponesse il problema e l'incompatibilità venisse confermata, Assoindustria cambierà candidato». Per questo parlare di giochi fatti sembra prematuro. Lo ammette anche il sindaco Mauro Favilla che, per il Comune, ha designato tre candidati al consiglio di indirizzo della Fondazione: «Fino a una decina di giorni fa erano in corso contatti, per trovare un'intesa. Poi, però, la questione ha assunto connotazioni politiche e le posizioni si sono irrigidite. Credo, quindi, che fino all'insediamento nel nuovo consiglio di indirizzo (che deve essere nominato da quello uscente) non si possano fare previsioni sul nuovo presidente. Io stesso ho parlato più volte con Del Carlo per cercare una soluzione condivisa fra Comune, Provincia e Camera di commercio, ma poi ci sono stati alcuni tentativi maldestri di forzare la situazione dandole anche una connotazione politica e oggi i possibili sviluppi, a non sono chiari né controllabili».
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