La manifestazione
Nessun rimpasto in giunta
Favilla: «Non è il caso di fare cambiamenti» Per martedì è prevista una seduta-fiume
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LUCCA. Convocata per martedì una giunta fiume. Ma non si parlerà di nuove nomine, nuovi assessorati o redistribuzioni di deleghe. Secondo il sindaco Mauro Favilla la riunione - alla presenza di tutti gli assessori - servirà per individuare le azioni di fine mandato. Gli obiettivi da perseguire prima delle amministrative del 2012. Di rimpasti, dunque, nemmeno l'ombra perché - osserva il sindaco - con il Pdl diviso in due gruppi consiliari «non è proprio il momento di cambiare nulla». Così Favilla smentisce le chiacchiere dei corridoi politici che danno a rischio gli incarichi a Filippo Candelise (commercio), Elio Cappellini (polizia municipale e personale) e Luca Leone (finanze e patrimonio). «In questa nuova situazione che si è venuta a creare con il frazionamento del Pdl in due gruppi - conferma Favilla - non ci sono le condizioni per cambiare nulla in giunta. E quando dico nulla, intendo che non si toccano né le deleghe degli assessori, né il numero dei componenti. Tutto resta uguale». Favilla, infatti, non è molto soddisfatto della manovra portata avanti dal Pdl per creare un super gruppo in consiglio comunale, in modo da avere una maggioranza blindata e rafforzata anche da consiglieri non eletti in An o Fi, come Giancarlo Ramacciotti e Nicola Buchignani, provenienti dalle fila di Governare Lucca. Infatti, se fino a una decina di giorni fa in consiglio c'erano tre gruppi del Pdl - quello più corposo con 11 consiglieri, e due più piccoli (uno con il solo presidente del consiglio comunale, Marco Agnitti) e uno con Franco Fabbri e Gabriele Torre - oggi il principale partito di maggioranza è diviso in due: da una parte il Pdl con capogruppo Lido Fava (12 consiglieri, di cui uno è lo stesso Favilla) e dall'altra il Pdl con capogruppo l'ex consigliere regionale Maurizio Dinelli. Questo secondo gruppo, che si ritiene Pdl a tutti gli effetti, visto che tutti i componenti sono stati eletti in FI o in An - non si riconosce, però, negli assessori che in giunta rappresentano il partito. E, quindi, avendo più di 5 consiglieri vorrebbero avere un assessore della propria cordata all'interno dell'amministrazione comunale. Ma Favilla, appunto, non sembra intenzionato a toccare nessuno. Né ad ampliare la giunta. Quello che interessa al sindaco è stabilire - dice - un programma di fine mandato.
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