Il Tirreno

Lucca

La seconda vita di Itinera

A.P.
La sede di Itinera (archivio)
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La sede di Itinera (archivio)

Aumento di capitale, dirigente comunale al vertice

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 LUCCA Nuovo corso per Itinera, la società di servizi turistici partecipata dal Comune. Dopo aver raggiunto la parità di bilancio, Itinera - da mesi al centro delle polemiche per la scarsa produttività - sarà ricapitalizzata. Poi il Comune passerà a razionalizzare le sue competenze in modo da non sovrapporsi all'attività di altri enti (come l'Apt o Promo P.A.) che operano nello stesso settore.  Secondo quanto annunciato in commissione partecipate dal sindaco Mauro Favilla e dal presidente di Lucca holding (la spa delle partecipazioni comunali), Giuseppe Stancanelli, si tratta di un'operazione da circa 165mila euro: i soldi serviranno a chiudere le perdite del 2009 (115.448 euro) e a dotare la società di un capitale di 50mila euro che le possa permettere di operare sul mercato. Soldi che devono aggiungersi ai 350mila euro già versati in passato dal Comune per ripianare le perdite degli esercizi del 2007 e del 2008. Sono passati poco più di quattro mesi da quando Stancanelli (di fronte a perdite per quasi mezzo milione in tre anni) annunciò alla commissione partecipate l'intenzione di voler chiudere Itinera, l'azienda del Comune che si occupa della promozione e dell'accoglienza turistica. Nel frattempo è intervenuto un accordo con l'aeroporto di Pisa a salvarne l'esistenza e a individuare un nuovo settore d'operatività.  Questo, però, non basta a salvare il consiglio di amministrazione. Anzi. Il presidente Ugo Vincenzini ha dato le dimissioni e il consigliere Pierluigi Stefani che ha rimesso il proprio mandato. In questo quadro, l'idea è ripartire con un dirigente comunale nel ruolo di presidente o di amministratore unico e il sindaco avrebbe già individuato Antonella Giannini, dirigente comunale, come figura ideale per creare un coordinamento con l'ufficio turismo.  «Il 30 maggio è stato fatto il bilancio della società e nei primi 5 mesi dell'anno abbiamo registrato un utile di esercizio di 2.980 euro - spiega Favilla - Un piccolo utile che ci consente di fare in pareggio un servizio di accoglienza al turismo che fatto direttamente dal Comune ci costerebbe intorno ai 200mila euro. Per questo riteniamo sia opportuno tenere in vita Itinera evitando però di accavallare i compiti con quelli svolti da aziende della Provincia (Apt) e Camera di commercio (Promo P.A.). Così chiederò un incontro con gli altri enti per cercare di definire gli ambiti operativi di ognuno ed evitare sovrapposizioni».  «La nostra preoccupazione - replica il capogruppo dell'Ulivo-Pd Alessandro Tambellini - è sempre stata la sorte del personale che non è responsabile della sorte della società. E ancora, aldilà dello snellimento annunciato, non si intravede un progetto ben definito per Itinera». Il capogruppo del Pdl composto da 7 consiglieri, Maurizio Dinelli, vede invece di buon occhio la scelta dell'amministrazione ma chiede più attenzione: «I 350mila euro di perdite precedenti di Itinera hanno mangiato quei buoni pasto che ora mancano per le mense scolastiche».

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