Sicurezza
La denuncia di un recluso
«Siamo ammassati come animali»
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LUCCA. Ci sarebbero stati tentativi di suicidi da parte di detenuti, sventati da compagni di cella. E condizioni di vita inaccettabili. Questo è quanto denuncia, in una lettera firmata al nostro giornale, un carcerato rinchiuso a San Giorgio. «Da circa tre mesi - scrive - ci viene dato cibo crudo a causa di un forno che è rotto. Ci sono persone sole senza colloqui e senza soldi che non possono comprarsi neanche un fornello per cucinare ciò che gli viene dato. La situazione igienica è indescrivibile. Questo carcere può ospitare soltanto 110 detenuti e giorno per giorno aumentiamo. Abbiamo pulci e pidocchi ma nessuno dice niente. Più volte abbiamo fatto battiture e sciopero della fame, ma come al solito non ci ascoltano e se ne fregano di tutto ciò». La lettera del detenuto continua con l'elenco di quello che non va: «Voglio denunciare questa situazione. Riconosco che abbiamo sbagliato ed è giusto che dobbiamo pagare ma così è veramente troppo. L'unica cosa che sono capaci di fare è darci tutta la terapia che vogliamo, così stiamo calmi. Abbiamo una sezione di 88 detenuti tutti ammassati come animali, continui autolesionismi da parte di reclusi che si tagliano con le lamette, altri che ingoiano pile stilo, per poi non parlare dei piccioni che hanno invaso l'area dove noi usciamo due ore al giorno a passeggiare nei loro escrementi». Il detenuto aggiunge che di 4 sezioni solo 3 sono aperte perché una sta cadendo a pezzi ed è tenuta con dei ponteggi. Stessa situazione per la sala colloqui: «È giusto tutto questo? La posta la riceviamo ogni 5-6 giorni quando va bene, per poi non parlare dei pacchi mandati da casa, a volte passa anche più di un mese. Ci hanno tolto persino i pacchi alimentari portati dai nostri familiari al colloquio: era un grande desiderio gustare la cucina di casa almeno una volta la settimana».
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