Il Tirreno

Lucca

Il Comune riduce i permessi Ztl

Una pattuglia della polizia municipale controlla la regolarità di un permesso rilasciato a un autotrasportatore
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Una pattuglia della polizia municipale controlla la regolarità di un permesso rilasciato a un autotrasportatore

L'assessore Marco Chiari: «Troppi privilegi, ne taglio duemila»

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LUCCA. La guerra agli abusi e ai privilegi ingiustificati è iniziata. E il Comune non intende fare un solo passo indietro. Anzi, entro la fine del mese di settembre vuole aver finito di mettere ordine nel cassetto che contiene i permessi per il transito e la sosta in centro storico. Al momento la confusione regna sovrana, dice l'assessore alla mobilità Marco Chiari che non è del parere di tollerare più il proliferare di tagliandini da mettere in macchina per avere il via libera all'interno dell'area a traffico limitato. La cura dimagrante è iniziata e l'obiettivo è ritirare 2mila pass dalla circolazione.  L'amministratore sostiene che occorre fare pulizia, anche in vista dell'entrata in funzione dei varchi elettronici agli ingressi della Ztl: il via libera alle contravvenzioni scatterà il 1º ottobre.  Troppi permessi. I posti auto per i possessori dei permessi (quelli con le strisce gialle) secondo il Comune sono circa 2mila. A fronte di questo numero, esistono 7500 pass annuali e inoltre ogni anno vengono rilasciati 17mila autorizzazioni giornaliere (ad artigiani e trasportatori per la maggior parte). I controlli sono rivolti verso quei 7500. La domanda è: ne hanno tutti diritto? La risposta dell'assessore è un secco no.  Le lettere. Ecco perché dagli uffici dell'assessorato alla mobilità sono partite molte lettere. Rivolte per la maggior parte a enti pubblici possessori di permessi, a giudizio di Chiari rilasciati negli anni precedenti senza alcun criterio logico. Concessi, in buona sostanza, a persone che lavorano dentro le Mura e che in questo modo avevano la possibilità di sostare vicino alla propria attività. Ora il Comune dice che la parola d'ordine è restituire il pass.  Le proteste. Più o meno velate, le lamentele non si sono fatte attendere. Ma Chiari è irremovibile: «Vado avanti. Non voglio privilegi di alcun genere».  L'obiettivo è la revoca dei permessi che sono ritenuti incongrui dal Comune. Il lavoro da fare è parecchio. La situazione è delicata. Perché Chiari non vuol commettere errori. Se davvero saranno 2mila le autorizzazioni da riportare indietro, che non resti in sospeso neppure un caso controverso. La pulizia deve essere fatta a fondo, con serietà, controllando e incrociando i dati.  I varchi. Al momento viene monitorato il sistema di controllo sulle auto in transito. Le prove termineranno a fine mese, ma a parere di Chiari il via alle multe avverrà solamente con il primo giorno di ottobre (la data deve tuttavia essere confermata). «D'agosto ha poco senso, è il periodo delle ferie. A settembre no: sia perché andranno messi a punto alcuni dettagli, sia perché è il mese della festa della città. Ma da ottobre le multe scatteranno in maniera automatica. Ecco perché per quella data voglio assolutamente aver completato l'analisi. Permesso per permesso».

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