Finanza
A Shangai è presente la Prontopharma Europa di Sorbano del Giudice
Ditta lucchese all'Expò
Alessandro Petrini
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Marco Scatena (Vip)Ha inventato il "pappagallo" portatile usato alla Mecca
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LUCCA. C'è un'impronta lucchese nella creatività italiana che dal 27 luglio all'8 agosto si presenterà all'expo di Shangai nell'ambito della rassegna su "l'Italia degli innovatori". Merito della Prontopharma Europe, azienda lucchese con sede a Sorbano del Giudice che opera nel settore parafarmaceutico e in appena due anni di vita si sta facendo conoscere sui mercati internazionali. Un'azienda giovane, spinta dall'inventiva di Mauro Scatena, azzurro nei 400 ostacoli negli anni Settanta, e dalle competenze dei suoi due figli Michelangelo, 31 anni con una laurea in giurisprudenza e il ruolo di amministratore delegato, e Leonardo, ingegnere di 32 anni che si occupa della ricerca e dello sviluppo. «Un background proveniente da settori diversi - così lo definisce Michelangelo - che viene finalizzato alla produzione di prodotti medici e parafarmaceutici». La Prontopharma così si prepara a sbarcare in Oriente assieme ad un'altra decina di aziende toscane ma unica rappresentante del suo settore. A convincere il ministero sono stati i tre prodotti recentemente brevettati che hanno già riscosso parecchio interesse. Su tutti Uri-Well, un pappagallo portatile che permette di espletare i propri bisogni fisiologici in qualsiasi posto e posizione e viene utilizzato anche dai fedeli musulmani in occasione del pellegrinaggio alla Mecca, che viene accompagnato dalla versione per bambini Happy-Pee. Poi ancora un dispostivo particolare per la raccolta delle urine in provette e poi un copri padella usa e getta. «Tutte idee relativamente semplici che hanno una valenza molto pratica - spiega Marco Scatena -. Il fatto che risolvano problemi importanti della quotidianità di certe persone spiega il motivo del loro successo». E l'Expo di Shangai è una tappa importante nella vita di quest'azienda ancora in fase di start-up che attualmente impiega 4 dipendenti e che secondo le proiezioni dovrebbe chiudere il 2010 con un fatturato intorno al milione di euro. Ma il salto in Oriente l'azienda l'ha già fatto con la firma di un accordo con una multinazionale di Hong Kong che prevede una cessione reciproca delle licenze per la produzione e la commercializzazione dei prodotti nei rispettivi mercati. «Partecipando a Shangai - conclude Michelangelo - avremo l'opportunità di incontrare in prima persona le aziende cinesi. Per il momento siamo confortati dall'entusiasmo che stanno riscontrando i nostri prodotti da parte degli operatori del settore che sono anche i primi utilizzatori».
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