La manifestazione
Mancano duecento milioni a livello toscano, di cui 30 per la Lucchesia
Aut aut per i trasporti
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Cittadini aspettano il bus alla fermata La Provincia chiede alla Regione tutti i fondi
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LUCCA. Si fanno sentire i tagli del governo agli enti locali. Così la Provincia ha deciso che non si può più andare avanti: chiederà alla Regione di garantire la copertura finanziaria complessiva, come scelta prioritaria per l'importanza, anche sociale, che il servizio di trasporto pubblico rappresenta. Se però i tali previsti saranno confermati, gli scenari saranno due: aumentare le tariffe o tagliare le corse e accorciare i percorsi (quest'ultima ipotesi avrebbe anche conseguenze sul numero attuale di occupati». «Il primo settore a fare le spese dei tagli - afferma il presidente della Provincia Stefano Baccelli - è il trasporto pubblico locale, un servizio di fondamentale importanza che riguarda migliaia di persone su tutto il territorio, in particolare studenti e lavoratori pendolari. Si tratta di tagli dei trasferimenti statali alla Regione che nel settore mobilità ammontano a 200 milioni di euro, di cui 70 per il solo trasporto pubblico. Proprio a causa della minore disponibilità delle risorse finanziarie, infatti, stamani la giunta provinciale ha dovuto revocare il bando di gara, pubblicato poche settimane fa, per il rinnovo dell'affidamento del servizio di trasporto pubblico sul territorio, per il quinquennio 2010-2015: una situazione davvero inaccettabile». «Allo stato attuale - dichiara l'assessore provinciale Silvano Simonetti - non sappiamo nemmeno se i tagli indicati dal Governo saranno poi quelli effettivi. Dei 70 milioni annui tagliati, circa il 9% riguarda fondi che la Regione storna alla Provincia di Lucca. Significa un ammanco di oltre 30 milioni nel quinquennio». Nei prossimi giorni gli amministratori provinciali incontreranno di nuovo i sindaci e gli assessori, mentre la Regione indirà una nuova conferenza dei servizi per individuare le risorse necessarie a coprire le spese per il servizio del 2011.
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