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Lucca

«Puccini deve essere tutelato»

La casa natale di Giacomo Puccini in corte S. Lorenzo
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La casa natale di Giacomo Puccini in corte S. Lorenzo

Possibile ottenere un marchio europeo per la casa

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 LUCCA. Non nasconde un certo stupore Gabriella Battaini Dragoni. Il direttore generale del settore Cultura, patrimonio e paesaggio del Consiglio d'Europa non crede che sia possibile che la casa natale di Giacomo Puccini, in corte San Lorenzo sia chiusa. E per di più da anni. La dirigente si stupisce del fatto che sia da poco iniziata la procedura per il vincolo dell'appartamento come monumento nazionale e suggerisce alle «autorità locali» di attivare la procedura per ottenere il «label» (il marchio) della Commissione europea a tutela di questo immobile da considerare patrimonio storico e culturale.  «Questa - ammette la dirigente europea - è una mancanza alla quale si dovrebbe rimediare. Bisogna che l'Europa assegni un marchio di qualità a questa casa e che l'edificio venga repertoriato, in modo da non andare perduto (o distrutto o trasformato, ndr). Anche noi come Consiglio d'Europa possiamo stimolare una decisione in questo senso».  Non solo. Il Consiglio d'Europa - assicura Gabriella Battaini Dragoni - può mettere anche a disposizione il Consiglio tecnico di stanza a Lussemburgo per creare anche un itinerario musicale dedicato a Puccini come già esiste quello dedicato a Mozart: «Si tratta di itinerari tangibili, percorsi veri e propri che interessano molto i turisti e che devono avere un respiro internazionale. Ad esempio, quello di Mozart è stato costruito sui percorsi dei viaggi del compositore che ha toccato molte città anche in Italia. Se il territorio è interessato può rivolgersi al nostro Consiglio tecnico è predisposto per fornire assistenza a chi vuole lanciare nuovi itinerari. L'organismo organizza visite di studio, corsi di formazione per responsabili di enti e associazioni locali, dà assistenza tecnica a vari livelli».  I requisiti per creare le vie di Puccini, dopo quelle di Mozart, non mancano. Il compositore lucchese, infatti, ha viaggiato molto anche in Europa (oltre che nelle Americhe) e quindi l'eventuale itinerario avrebbe le caratteristiche di internazionalità richieste per l'istituzione di una "rotta". Mettere in moto la macchina per arrivare a creare il percorso musicale non è difficile, assicura Gariella Battaini Dragoni: basta «mettersi in contatto con il Consiglio d'Europa, con la direzione generale che ha un settore specifico (quello delle azioni culturali) e il con Consiglio tecnico».

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