Il Tirreno

Lucca

Per tre giorni di lavoro, 9,95 euro

Barbara Antoni

È il compenso versato a una prof del Passaglia

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 LUCCA. Per tre giorni di lavoro, 9 euro e 95 netti di compenso. È quanto ha "guadagnato" Rossella Maria Lena, docente all'istituto d'arte Passaglia, per avere seguito, a settembre 2009, gli esami di riparazione.  Ha ricevuto solo ieri la busta paga con il compenso per questo incarico. E la sventola arrabbiata. «Una cifra del genere è un'offesa, meglio niente», sbotta la prof, che, a 56 anni, ne ha sulle spalle 25 di insegnamento di storia dell'arte, di cui 21 da docente di ruolo. Lena, lucchese, è uno dei docenti fissi in organico all'Isa Passaglia. La beffa aggiuntiva alla busta paga da 9,95 euro è che «per riscuoterla devo andare in banca e io mi vergogno - dice -. Questa cifra mi viene pagata per aver lavorato tre giorni per i preliminari di esame di riparazione a settembre scorso. È vero che i docenti di ruolo sono in servizio dal primo settembre, ma seguire gli esami di riparazione è un lavoro in più, e se questo è l'incentivo... Lo considero un lavoro nero intellettuale. Ormai, con l'autonomia, il budget per gli insegnanti è gestito dalle scuole e i sindacati non possono intervenire».  La busta paga. Viene riportato un compenso per esami preliminari (emolumenti lordi) di 15 euro, con ritenute di 1,37: ne risulta un imponibile fiscale di 13,63 euro da cui decurtare un'imposta (Irpef) di 3,68. Per un netto di 9,95 euro.  «Pazzesco ma è così». È il commento di Angela Landi, del sindacato provinciale Uil scuola. «Il compenso versato alla professoressa - dice Landi - è aggiuntivo al lavoro per gli esami di riparazione, che sono compresi nella retribuzione ordinaria dell'insegnante. In pratica, è come se si trattasse di un lavoro straordinario». E anche il dirigente scolastico del Passaglia, il professor Walter Rinaldi, conferma che «il servizio degli esami di riparazione spetta all'insegnante di ruolo, è una questione diversa dall'incarico di supplenza o alla retribuzione di un docente chiamato apposta per gli esami di riparazione. E quindi la retribuzione per il servizio del docente già in forza nell'istituto è compresa nello stipendio. L'indennità ricevuta in questo caso dall'insegnante si riferisce a un lavoro fuori dall'orario di servizio».

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