La manifestazione
La Cisl striglia la Regione
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Il segretario della Cisl Bolognini Bologni accusa il governo toscano di riservare scarsa attenzione all'area costiera nord, che invece necessita investimenti e infrastrutture
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LUCCA. L'area costiera è penalizzata da progetti e interventi contenuti nel documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) in discussione al consiglio regionale. Lo sostiene il segretario provinciale della Cisl Giovanni Bolognini, preoccupato del fatto che la provincia lucchese risulti ancora una volta sacrificata soprattutto dai piani per le infrastrutture che saranno realizzate in Toscana. Eppure, dice Bolognini, nel «Dpef si legge anche che "la Regione porterà avanti l'impegno per rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono il consolidamento di adeguati livelli di sviluppo nei territori montani, e continuerà a perseguire una sempre maggiore integrazione delle azioni rivolte ai territori costieri". Vorrei capire cosa significhi questo impegno, perché non ho trovato chiave nel documento che lasci intendere una maggiore attenzione rispetto al passato alle necessità della nostra provincia, che invece la Cisl rivendica, non dimenticando la fragilità del territorio e la sua assoluta necessità di messa in sicurezza». «L'attenzione della Regione - denuncia Bolognini - è oggi come in passato focalizzata sull'area metropolitana fiorentina, comprendente oltre a Prato, Pistoia ed Empoli, trascurando pesantemente le province costiere del nord della regione. Occorre sottolineare che, dal punto di vista delle pressioni e delle conseguenti necessità, spesso la fascia costiera risente e subisce gli effetti negativi di attività che si svolgono nell'entroterra». Suona strana al segretario Cisl una contraddizione: da una parte la prospettiva che, nel futuro, l'unica infrastruttura locale che potrà essere migliorata sarà il collegamento ferroviario da Viareggio a Firenze; dall'altra il fatto che la Regione stessa, non più tardi del 2008, ammettesse in un documento del consiglio regionale «che le imprese dell'area costiera hanno alta produttività ma la capacità del sistema di impiegare lavoro è contenuta: in altre parole esistono risorse lavorative ma no utilizzate. Ecco perché la Cisl - conclude Bolognini - evidenzia la necessità di più investimenti per migliorare il territorio e renderlo più competitivo».
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