Proteste
Lattacco del comitato Vivere il centro storico: i commercianti frenano i varchi
«Ascom condiziona il Comune»
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Un varco, davanti porta S.Pietro 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Attacco frontale ad Ascom: arriva dal comitato Vivere il Centro Storico, che fa seguito alle «recenti sollecitazioni e inviti espressi da Ascom all'amministrazione in materia di urbanistica, viabilità, manifestazioni nel centro storico». «Ascom - dice il comitato - non desidera l'apertura di alcuna ulteriore attività commerciale per non danneggiare quelle nel centro storico. Se poi piazza Napoleone è occupata dal Summer Festival, il presidente di Ascom Ademaro Cordoni propone di spostare il mercatino dell'antiquariato in una piazza vicina anche se i residenti saranno ancora più penalizzati per la sosta, con la consapevolezza che ciò è per una buona causa. E le continue richieste di aiuto all'amministrazione per organizzare o contribuire a manifestazioni di richiamo nel centro storico?». Il comitato contesta che «l'amministrazione con una mano taglia le spese per il trasporto pubblico e deve vendere immobili di proprietà per fare cassa, mentre spende e spande per favorire le attività commerciali». Quanto ai varchi telematici, il comitato non condivide che Ascom «inviti il Comune a rendere la rete dei varchi telematici inefficiente. L'amministrazione ha ritardato a ottobre l'entrata in vigore dei varchi e questo non ha senso. Fra pochi giorni, dopo l'ultima approvazione ministeriale, la rete dei varchi sarà pronta e non metterla in funzione è un insulto al danaro pubblico speso, uno spreco. Se poi l'attivazione dovesse essere ancora prorogata allora questo spreco dovrebbe diventare materia di indagine».
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