Italia
La legge regionale prevede che se la violazione viene reiterata, la sanzione è raddoppiata
Multe fino a 3.600 euro
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Turisti davanti alla mappa di Lucca Le rischia chi non denuncia il suo esercizio e non rispetta le norme
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LUCCA. Da seicento a 3.600 euro di multa per chi non denuncia l'inizio dell'attività; da trecento a 1.800 euro per chi supera la capacità ricettiva consentita; da cento a seicento euro per chi ospita persone diverse da quelle che ha indicato nella denuncia di inizio attività. Lo stesso per chi somministra cibi e bevande, nonostante il divieto della legge per quella tipologia di struttura ricettiva. Se la violazione viene ripetuta, le multe possono essere raddoppiate. Sono le sanzioni previste dal testo unico delle leggi regionali in materia di turismo (legge regionale 42 del 23 marzo del 2000). Chi vuole svolgere l'esercizio di attività ricettive deve denunciare l'inizio di attività al Comune e rispettare obblighi e divieti. Così si devono, per esempio, ripettare "tetti" sul numero di clienti nella struttura; comunicare (se la struttura è una «casa per ferie») i nomi delle persone a cui è rivolto il servizio; rispettare requisiti strutturali e igienici. Fra i divieti più significativi: per case e appartamenti vacanze quello di fornire «servizi centralizzati» e somministrare cibi e bevande.
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