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Lucca

Bagni di Lucca, parte l’isola pedonale, con concerti e iniziative varie, ma alcuni esercenti hanno deciso di non aderire

«Mancano parcheggi», i negozi protestano

Luca Meconi
Il centro storico di Bagni di Lucca
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Il centro storico di Bagni di Lucca

I commercianti spiegano perché non vale la pena di stare aperti dopo cena d'estate

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 BAGNI DI LUCCA. «Non ci sono parcheggi a sufficienza», «Non abbiamo personale che possa garantire l'apertura serale del negozio»: sono queste le motivazioni con le quali alcuni commercianti della Villa giustificano il loro no all'apertura serale del proprio esercizio commerciale. L'amministrazione comunale istituisce a partire da giovedì sera l'isola pedonale in un tratto di via Umberto I.  Dalle 19.30 alle 24 dal giovedì alla domenica, in luglio e agosto (eccetto la seconda settimana) un tratto del centro storico viene interdetto al traffico: un modo per attirare più turisti visto che saranno organizzati numerosi eventi culturali e, per i commercianti, un modo per vendere qualcosa in più. Ma non tutti la pensano così: infatti, molti resteranno chiusi e invece altri negozi che non si trovano nel tratto che sarà chiuso vorrebbero rimanere aperti. C'è la crisi e in questi territori è sentita molto più che altrove. Qui ci sono numerosi negozi, gestiti a livello familiare o da un'unica persona. Non le grandi catene, i grandi marchi, ma in molti casi la classica bottega di paese. C'è il macellaio, l'alimentari, la farmacia, il negozio di abbigliamento, il fioraio, la cartoleria, l'edicola, l'agraria. E poi alcuni bar e ristoranti. Sono questi ultimi ad avere i maggiori benefici dall'apertura serale. Afferma un commerciante: «Io non posso stare aperto la sera dopo cena perché il negozio lo tengo aperto io per tutto il giorno e arrivo alla sera che sono stanco. Preferisco chiuderlo e andare a casa. Anche perché difficilmente la gente che viene alle 11 di sera acquista la mia merce, da me i clienti vengono la mattina o il pomeriggio. La sera la gente vuole prendere un caffè, un aperitivo, cenare in un ristorante: loro sì che hanno i maggiori benefici dall'apertura serale. In questo periodo di crisi non mi posso permettere di assumere un'altra persona e far tenere aperto il negozio a lei. Sono da solo e non posso lavorare dodici o più ore al giorno. E poi, chiudendo alcune vie e piazze alle auto, diminuiscono i posti per parcheggiare. Già ci sono pochi posti a cose normali, figuriamoci se poi si impedisce di utilizzarli. Quante auto da fuori potranno così venire? Dove parcheggeranno? Molto probabilmente molti di loro torneranno via». «Bagni di Lucca - afferma il dottor Massimo Betti, presidente del centro commerciale naturale - negli ultimi anni si è spopolata notevolmente. Non sono state compiute delle scelte che hanno portato la gente a rimanere ma, anzi, senza mantenere molti servizi la gente se ne è andata. Gli errori non sono sempre da una parte sola. Molti dei negozi con l'apertura serale non hanno un rientro, gli unici che possono avere un guadagno sono i bar e i ristoranti».

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