Sicurezza
«Subito l'intesa», la Provincia incalza
Cavallaro e Baccelli: i nostri cittadini non devono essere penalizzati
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LUCCA. La Provincia incalza perché l'intesa arrivi, fra Ato Costa, Ato Centro, il Consorzio dei Comuni della Versilia e i Comuni della Piana di Lucca. L'invito arriva dal presidente Stefano Baccelli e dall'assessore Maura Cavallaro, nel nome di un principio «di equità fiscale per tutti i cittadini toscani, un riconoscimento di un giusto diritto per un necessario e non più rimandabile riequilibrio delle tariffe di smaltimento dei rifiuti con evidenti risparmi anche per i Comuni». «L'intesa - spiega Cavallaro - è indispensabile vista la situazione di disparità delle tariffe nei vari territori e stante l'adozione del contratto "Daviddi" (quello legato all'impianto di Falascaia) per il nostro territorio provinciale. Se i comuni delle amministrazioni provinciali di Firenze e Prato conferiscono rifiuti nella discarica di Peccioli, che fa parte di Ato Costa, con costi indubbiamente più favorevoli, non vedo perché anche i cittadini della provincia non debbano beneficiare di tariffe migliori di quelle attuali. L'accordo, che è in fase di definizione, ha proprio questo preciso obiettivo e ringrazio l'assessore regionale all'ambiente Annarita Bramerini che ha condiviso con noi questo percorso». Cavallaro, che ha ribadito questi concetti anche nel corso del consiglio provinciale dell'altroieri, sottolinea che «l'adozione dell'accordo permetterebbe ai Comuni della Piana di Lucca di applicare una tariffa di smaltimento di circa 132 euro a tonnellata mentre quelli della Versilia ne pagherebbero 153, cifre nettamente migliori di quelle attuali. Di contro - aggiunge l'assessore - la mancata sottoscrizione dell'intesa provocherebbe ripercussioni sia di carattere economico che politico. E questo sarebbe veramente una penalizzazione assurda per un territorio provinciale, qual è quello lucchese, virtuoso in tema di rifiuti sia per quanto riguarda la raccolta differenziata con percentuali molto alte, sia per lo smaltimento dei rifiuti urbani biodegradabili (Rub). Anche in quest'ultimo ambito, la nostra provincia è riuscita a rimanere ampiamente al di sotto degli standard richiesti dall'Unione europea».
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