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La vecchia Lucchese in tribunale
Sequestro dei beni, decisione ad agosto
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LUCCA. Si conoscerà dopo il 2 agosto la decisione del giudice civile Antonio Mondini al quale il curatore fallimentare dell'As Lucchese Libertas 1905, avvocato Francesco Giannecchini, attraverso l'azione di responsabilità ha chiesto il sequestro conservativo dei beni personali dell'ex presidente Fouzi Hadj e di altre 12 persone: i componenti del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale nel periodo che va dal 1 luglio 2006 al 27 maggio 2008. Ieri il giudice ha concesso alle parti di presentare memorie e contromemorie, rinviando al mese prossimo la decisione. Il giudice Mondini stabilirà se dare ragione alla curatela - assistita dal professor Francesco Paolo Luiso e dall'avvocato Francesco Menciassi - che ha chiesto il sequestro dei beni patrimoniali sino a 4 milioni e 800mila euro. Oppure se ridurre l'importo, escludere alcune posizioni o respingere in toto l'azione di responsabilità avviata dalla curatela e contestata da amministratori e sindaci revisori. Una richiesta di sequestro di beni pari a 2 milioni e 600mila euro per l'uomo d'affari siro armeno con gli ex compononenti genovesi del Cda Luca Bubbi, Damiano Sterle Roberto Davini e Oussane Osman oltre ai tre componenti del collegio sindacale Marchese, Della Giovanna e Pernthaler. E una seconda richiesta di sequestro di beni personali per 2 milioni e 200mila per i componenti dell'ultimo Cda in carica al 31 maggio 2008: il presidente Fouzi Hadj, i consiglieri Giovanni Torre e Silvio Giusti e i sindaci revisori Andrea Papini, Giuseppe Altadonna e Gianluca Musetti.
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