Il dolore
Piuss, il Comune lavora alla gara d'appalto
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La Manifattura Tabacchi inserita nel Piuss 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. In via ufficiale (ancora) non risponde il Provveditorato delle Opere pubbliche di Firenze. E, quindi, il Comune ha iniziato a predisporre gli atti per le gare d'appalto dei progetti che compongono il Piuss, il piano da 50 milioni di euro per il recupero di aree degradate ed edifici dismessi nel centro storico. In base a una convenzione siglata proprio un anno fa, a bandire le gare per conto del Comune dovrebbe essere il Provveditorato, secondo quanto concordato dal sindaco Mauro Favilla con l'ex presidente (arrestato) del Consiglio superiore dei lavori pubblici e con l'ex provveditore di Firenze, incarcerato per l'inchiesta sulle grandi opere. Ma il Comune non ha certezza che il Provveditorato rispetti l'impegno e il contratto, nonostante le assicurazioni date qualche giorno fa, proprio dalle pagine del Tirreno dall'attuale responsabile dell'ente, l'ingegner Fittipaldi. E, quindi, ha cominciato a lavorare anche per conto proprio, limando i progetti, raccogliendo la documentazione che, poi, potrà essere passata al Provveditorato nel caso in cui l'ente rispetti la convenzione siglata. Il Comune ha deciso di portarsi avanti con il lavoro anche perché i tempi per appaltare i lavori non stretti. Il bando pubblicato dalla Regione per assegnare i fondi comunitari a sostegno del Piuss prevede che (per non perdere i contributi) i lavori siano assegnati entro 180 giorni dalla pubblicazione dei decreti (regionali) di approvazione dei progetti definitivi, che nel caso del Comune di Lucca sono stati redatti dal Provveditorato fiorentino anche attraverso contratti con professionisti esterni. Tutti i decreti che riguardano i primi 11 (su 14) progetti lucchesi ammessi a finanziamento immediato dovrebbero essere emessi entro metà luglio: per cui i lavori dovranno essere appaltati entro gennaio.
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