Sicurezza
Il compost finisce in discarica invece che sui campi
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LUCCA. «Solo il compost prodotto da un impianto in Toscana viene effettivamente utilizzato in agricoltura, come concime per i campi. Quello prodotto negli altri impianti, compreso quello versiliese, non trova mercato, e finisce per gran parte in discarica». La denuncia arriva dal consigliere provinciale del Pdl Maurizio Marchetti. Le difficoltà a piazzare il compost, del resto, sono state evidenziate anche dallo stesso direttore di Ato Toscana Costa Franco Borchi: «Ci sono forti difficoltà - conferma infatti Borchi - a piazzare il compost in agricoltura. Il problema è generalizzato per tutti gli impianti, e nasce dal fatto che non esiste una filiera per questo prodotto». In effetti la Provincia conferma che gran parte delle 30mila tonnellate annue di frazione organica stabilizzata (compost) prodotta a Pioppogatto (territorio di Massarosa, impianto gestito da Tev, ora Veolia, a cui arrivano mediamente 125mila tonnellate annue di rifiuti urbani selezionati) finisce nella discarica di Rosignano «dove viene riutilizzata per la copertura della stessa discarica»
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