Finanza
Giambastiani presidente Lions
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La presidente Maria Carla Giambastiani con larcivescovo Italo Castellani Per la prima volta il club viene guidato da una donna
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LUCCA. È stata la prima donna a iscriversi (dieci anni fa) e ora ha il primato di essere la prima donna a diventare presidente del Lions Host Club di Lucca. È Maria Carla Giambastiani, responsabile del servizio attività contrattuali del comune di Lucca: ha assunto la carica il 26 giugno prendendo il posto del medico Adalberto Saviozzi. Come ha preso la notizia della nomina? «È sicuramente un onore e una grande dimostrazione di stima da parte dei miei colleghi. D'altra parte è anche un grande onere sia per quel che riguarda la lunga lista di impegni che la carica implica, sia per la responsabilità di dover dimostrare da subito, in quanto donna, d'essere capace e competente. A un uomo basterebbe non sbagliare, io invece devo dimostrare». Che cos'è il Lions Club Host? «Si tratta di un gruppo di professionisti volontari, inseriti nell'organizzazione a livello locale, nazionale e internazionale. Tutti i livelli del club si attengono rigorosamente nel loro operato ai principi costitutivi del club. Si tratta di principi di solidarietà e pace fra i popoli. Rispondono tutti al Lions Club International che ha come finalità l'organizzazione e il coordinamento dei livelli inferiori, unisce le varie sezioni con principi di amicizia e fratellanza, promuove principi di buon governo e buona cittadinanza partecipando attivamente al benessere civile, culturale, sociale e morale della comunità. Ha un proprio codice etico al quale tutti i membri devono attenersi». Cosa cambierà nel club con la sua presidenza? «Ho intenzione di far cambiare rotta al club di Lucca. Voglio che si renda ancora più utile e partecipi maggiormente alle le necessità della città, riportandolo, sotto questo aspetto, al suo passato e restaurando il suo scopo originario: servire il prossimo». Avete già pensato al calendario degli eventi per l'anno in corso? «Il calendario è già fittissimo di appuntamenti anche se ancora non ben delineato e in fase di preparazione. Siamo pieni di idee: fra le molte iniziative, sia cittadine che internazionali, sono in preparazione il premio Lions Club Lucca Host, destinato a chi abbia operato con grande impegno, rispettando il principio di solidarietà da sempre ispiratore del Club, con spirito di dedizione e senza fini di lucro. Un altro servizio fra quelli che i Lions Host renderanno alla cittadinanza sarà l'evento "Amo dell'amore", rivolto ai diversamente abili: i ragazzi verranno portati a pesca nei laghetti di Lammari, attrezzati per la ricezione, nella speranza che si sentano gratificati dall'esperienza. Saremo inoltre sponsor della manifestazione sportiva "Maratona di Lucca" e doneremo un giardino a una scuola, che però non è ancora stata designata. È previsto, anche se non ancora definito nei particolari, un percorso cittadino alla scoperta delle personalità di spicco del territorio nei settori più disparati. Un esempio è la sfilata di moda che organizzeremo nell'atelier di Piero Ricci». Per quanto riguarda il fronte internazionale state organizzando qualcosa? «Sì, è prevista la costruzione di un ospedale a Livitaca di Cuzco, in Perù, organizzato dal comitato per la solidarietà del Club».
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