Trasporti
Marchetti: «Gatti si dimetta»
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Maurizio Marchetti sindaco di AltopascioSindaco contro il presidente di Ascit: «Non ci rappresenta più»
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ALTOPASCIO. «Finora siamo stati pazienti e abbiamo accettato anche alcuni passaggi discutibili in nome della civile convivenza, ma quanto accaduto in questi giorni, a partire dall'assemblea di martedì con l'assemblea dei soci, non è più tollerabile. Il comportamento del presidente dell'Ascit Gatti non è stato in linea con quanto stabilisce il normale rispetto dei soci e pertanto chiedo le sue dimissioni». «In caso contrario annuncio che in ogni organismo: sorveglianza, gestione e assemblea dei soci, il comune di Altopascio voterà sistematicamente contro ogni delibera e ogni provvedimento portato dal presidente, almeno fino al momento in cui lui sarà in carica». A fare infuriare il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti (Popolo della libertà) oltre ad alcuni aspetti gestionali emersi durante la giornata di martedì, l'atteggiamento del presidente dell'Ascit in merito alla questione degli aumenti della Tia. «La partecipazione del presidente dell'Ascit a una conferenza stampa durante la quale una amministrazione comunale comunica l'aumento delle tariffe e le sue dichiarazioni, riportate da stampa e tv, che vogliono fare capire che la colpa non sia del Comune, ma che gli aumenti siano derivati da Ascit è una mossa scorretta, perché tasse e tariffe sullo smaltimento dei rifiuti sono competenza dei comuni». Marchetti lancia l'affondo. «Mi chiedo anche come mai, quando c'era da prendere i premi per la raccolta differenziata e passare per comuni che avevano da insegnare al resto d'Italia, Ascit non è stata mai menzionata, pur essendo lei la protagonista, e oggi, che il comune aumenta le tariffe, la colpa ricade su Ascit, con la colpevole compiacenza del presidente Gatti che non si preoccupa del discredito che getta sull'azienda, composta da diversi soci, per gettare una maxi-ciambella di salvataggio mediatica al suo comune di provenienza». Altro aspetto che non è andato giù al sindaco Marchetti la creazione di un calderone unico. «Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, mentre il presidente Gatti e i partecipanti alla conferenza stampa hanno, volutamente o no è lo stesso, cercato di fare ogni erba un fascio, fornendo l'impressione che tutti si comportano allo stesso modo». Il primo cittadino di Altopascio contesta con fermezza questa maniera di comportarsi. E aggiunge: «Non è così. Contrariamente a quanto ho letto, perché probabilmente qualcuno lo ha detto, Altopascio non ha aumentato la tassa sui rifiuti e i cittadini altopascesi pagheranno la stessa cifra dello scorso anno. «Se poi il presidente Gatti vuole spiegare perché i costi sono aumentati, deve fare riferimento al vero convitato di pietra di tutta questa faccenda: la Provincia di Lucca, la cui politica ambientale ha causato danni economici e non solo a tutte le amministrazioni locali». Insomma,, a giudizio del sindaco Marchetti il presidente Gatti «deve avere il coraggio di dirlo chiaramente, e con lui tutti gli altri, perché è facile prendere i premi e la gloria e nascondersi quando si è costretti a aumentare le tariffe».
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