Il Tirreno

Lucca

A Nozzano iniziano i lavori della Provincia per rinforzare il sistema di difesa dalle alluvioni

Le cateratte saranno più sicure

Angelica D'Agliano
Le vecchie cateratte di Nozzano: la Provincia ha deciso di ammodernarle
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Le vecchie cateratte di Nozzano: la Provincia ha deciso di ammodernarle

Vengono sostituite le due idrovore installate negli anni Sessanta

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 LUCCA. Un intervento da 680mila euro per contenere il Serchio: sono i soldi che stanzia la Provincia per ammodernare e ampliare le cateratte di Nozzano per prevenire allagamenti e esondazioni come quelle dello scorso Natale e, prima ancora, del novembre del 2000.  Partirà il 26 luglio l'operazione di ristrutturazione del casello idraulico. I lavori si concluderanno entro la fine dell'anno e vedranno la sostituzione di una delle due idrovore, che risale agli anni Sessanta, la realizzazione di un impianto elettrico autonomo e infine un sistema di telecontrollo attivo 24 ore al giorno in grado attivare a distanza le cateratte in caso di emergenza. La nuova pompa avrà una portata massima di 2 metri cubi al secondo (contro gli 0,8 metri cubi al secondo di quella attuale), e la potenza di sollevamento dell'impianto sarà di 3,4 metri cubi al secondo anziché due.  «L'intervento - dice Stefano Baccelli, presidente della Provincia - era stato considerato dall'amministrazione come prioritario già prima degli eventi alluvionali di Natale. Il sistema delle cateratte di Nozzano è datato, considerando che risale ai primi del Novecento e che gli ultimi interventi sono del 2000. Una delle priorità della Provincia, invece, è l'automatizzazione degli organi idraulici, come abbiamo fatto già lo scorso anno a San Gemignano di Moriano».  Secondo quanto spiega da Gennarino Costabile, dirigente dell'Ufficio difesa del suolo, in caso di forti piogge possono esserci due tipi di rischio. Il primo è che l'acqua esondi dal Serchio e si riversi nella piana, come è accaduto durante l'alluvione di Natale; il secondo, è che l'acqua scorra in senso inverso, e cioè da rio Dogaia e rio Castiglioncello verso la golena del Serchio. Nella prima ipotesi la soluzione è rappresentata dalla chiusura tempestiva delle cateratte, che impediscono al Serchio di tracimare. Nel secondo caso entrano in funzione le idrovore, che pompano le acque dai due rii e le riversano, al sicuro, al di là delle cateratte.  I lavori di Nozzano sono l'ultima tappa di un percorso che ha visto la risistemazione di altri cinque caselli idraulici, uno dei quali sempre a Nozzano, tre in località Bottacci e uno a San Gemignano.  Allo stato attuale è stato alzato dalla Provincia di Pisa un muro di contenimento che sostituisce le vecchie cateratte di Nozzano, ma che da tre anni a questa parte non è ancora entrato in funzione. Coi lavori in programma, invece, l'intero impianto potrà funzionare a pieno regime e sarà gestito dalla Provincia di Lucca. A garanzia di una maggiore sicurezza l'amministrazione ha ideato un sistema di telecontrollo grazie al quale le cateratte di Nozzano saranno collegate 24 ore al giorno con l'Ufficio provinciale di difesa del suolo. In caso di emergenza il personale competente sarà avvisato con un sms e potrà attivare idrovore e cateratte in tempo reale, con un semplice click, dagli uffici di via della Quarquonia. Il telecontrollo, rassicurano dalla Provincia, non sostituirà il lavoro dei tecnici provinciali, ma servirà a rendere gli interventi più rapidi e efficaci.

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