Sicurezza
Capannori, decisione inevitabile perché Ascit non riesce più a coprire i costi dello smaltimento
Tia, aumenti da 19 a 40 euro l'anno
Nicola Nucci
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Lassessore alle finanze Lara Pizza e a destra un mezzo dellAscit durante un servizio nel territorio di Capannori Metà della popolazione non si accorgerà del rincaro grazie agli sconti del Comune
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CAPANNORI. Aumenti tra 19 e 40 euro all'anno della Tia. Ieri la giunta ha deliberato il previsto adeguamento della tariffa sull'immondizia sulla base del piano finanziario presentato da Ascit. Una decisione inevitabile visto che da tempo l'azienda municipalizzata non riesce più a coprire i costi di smaltimento dei rifiuti, soprattutto dell'indifferenziata (+ 34%). La temuta stangata però non c'è stata. Inoltre circa 23mila cittadini capannoresi, quasi la metà della popolazione residente, potranno beneficiare dello sconto effettivo del 20% che riguarda coloro che fanno la raccolta "porta a porta" senza la quale i ritocchi sarebbero stati più consistenti, come nei comuni che utilizzano ancora i cassonetti. Il rincaro di fatto sarà annullato da questo sconto che può essere cumulabile con il 10 per cento che spetta agli utenti che effettuano anche il compostaggio domestico. Soprattutto interesserà i residenti di Capannori centro e la zona nord, mentre Marlia aveva già ottenuto il bonus e le frazioni collinare a sud vedranno applicato lo sconto nel 2011, dopo un anno solare di verifica. L'aumento della Tia non domestica sarà intorno al 13%, ma varia da caso a caso, con una maggiore tutela per le piccole aziende e i negozi di vicinato. La tassa sui rifiuti aumenterà del 15% invece per i cittadini di Altopascio e Montecarlo, che sono però soggetti al regime della Tarsu, e negli altri comuni in Tia (Pescaglia e Villa Basilica). «Siamo arrivati a questa decisione dopo aver valutato 13 soluzioni - spiega l'assessore alle finanze Lara Pizza -. Qualsiasi aumento in tempi di crisi economica è difficile e sofferto, ma l'adeguamento della Tia al costo reale del servizio era necessario poiché le tariffe riscosse da Ascit non coprivano più le spese. Abbiamo deciso un adeguamento contenuto rispetto ad altri comuni. Ricordiamo che Tia impone che i ricavi debbono coprire i costi del servizio. Per questa diversa natura giuridica non si possono fare paragoni con i comuni come Altopascio dove vige la Tarsu. Inoltre l'aumento non è stato maggiore grazie alla rivoluzione culturale del porta a porta sulla quale abbiamo investito tempo e denaro. La riduzione del rifiuto pro-capite continua a crescere con vantaggi economici e di salute. Adesso dobbiamo realizzare anche l'impianto di compostaggio che farebbe diminuire i costi e la Tia». «Dobbiamo prendere atto che nei comuni che hanno ancora i cassonetti i ritocchi sono stati più consistenti, dal 20% al 30%» dice l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci. Dal 1º agosto anche Altopascio e Montecarlo passeranno al porta a porta. Sulla decisione di Ascit hanno influito principalmente i costi dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati (il 28% del totale) che sono schizzati al 34% oltre a quelli della frazione organica per i quali Ascit paga oltre un milione per conferire i rifiuti a Montespertoli. Dal 2011 partirà una sperimentazione sulla Tia puntuale che entrerà in vigore nel 2012. Poi sarà aperta una stazione ecologica a nord per gli ingombranti e la novità di Riciclilandia, uno scambio tra utenti di beni usati. Per risparmiare è importante fare bene la raccolta differenziata e diffondere le buone pratiche ambientali. Ascit informa che l'adeguamento servirà a coprire non solo l'aumento dei costi di smaltimento, ma anche la nuova isola ecologica, la carta dei servizi e i costi della pulizia delle strade.
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