Il Tirreno

Lucca

Pensionato arrestato dai carabinieri con una tanica di benzina in mano accanto alla porta di casa della donna

Minaccia di uccidere l'ex moglie

I carabinieri sono intervenuti in soccorso di una donna separata minacciata dall’ex coniuge
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I carabinieri sono intervenuti in soccorso di una donna separata minacciata dall’ex coniuge

Separato da tre mesi aveva cercato inutilmente di convincerla a tornare con lui

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 LUCCA. Separato da tre mesi forza la porta di casa dell'ex moglie che non gli vuole aprire e una volta dentro minaccia di ucciderla e di dare fuoco all'abitazione con una tanica di benzina. La donna avverte i carabinieri che, quando arrivano sul posto, sorprendono l'ex marito sull'uscio con in mano un contenitore di carburante e lo arrestano per violazione di domicilio, minaccia aggravata e percosse.  Nei guai finisce Giuseppe Verrili, 53 anni, pensionato, residente a Castelfranco di Sotto. L'invalido civile non aveva digerito l'improvvisa separazione della moglie - 46 anni, residente nella Piana, dalla quale aveva avuto due figlie - e in questi mesi aveva cercato, inutilmente, una riappacificazione convinto com'era che lei lo amasse ancora e che in fondo ci fossero ancora ampi margini per poter tornare a vivere assieme. Stando ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile - diretti dal tenente Andrea Senes - prima dell'azione violenta avvenuta martedì sera la moglie del pensionato aveva già chiesto l'intervento dei militari perché aveva paura della rabbia che poteva covare dentro di sé l'ex coniuge. Le richieste d'aiuto formeranno oggetto d'ulteriori indagini. I carabinieri vogliono capire se nei confronti dell'invalido civile ci siano elementi probatori sufficienti per poter ipotizzare il reato di stalking (molestie e persecuzione).  I FATTI  Sono le 19,30 di martedì quando dalla centrale operativa arriva una richiesta d'aiuto. Una donna sostiene che l'ex marito vuol ucciderla con una pistola e bruciare la casa dove vive con le figlie. Memori della tragedia compiutasi a Verciano - quando Dejan Ilic uccise a colpi di fucile davanti agli occhi del suocero l'ex compagna Alessandra Biagi, subito prima di suicidarsi - una pattuglia del radiomobile a tempo di record percorre tutta la via Romana sino all'abitazione di Altopascio dov'è partita la chiamata di soccorso.  PRESO CON LA TANICA  Sulla soglia di casa c'è un uomo con in mano una tanica di benzina. «La vado a riempire di carburante agricolo» dice ai militari. Ma la spiegazione fornita dall'ex consorte è ben diversa. Mezz'ora prima Giuseppe Verrili è piombato in casa. O meglio, stando all'accusa, prima ha cercato di convincere la moglie a fare un passo indietro e a ritornare insieme a lui. Quando ha capito che lei non lo faceva nemmeno entrare ha forzato la porta d'ingresso e una volta dentro - stando agli inquirenti - ha presto a spintoni sia l'ex consorte, tra l'altro reduce da un intervento chirurgico e che avrebbe riportato piccole escoriazioni, che le due figlie maggiorenni che erano con lei. Non solo. Avrebbe minacciato ripetutamente moglie e figlie. «Adesso vado fuori a prendere la pistola e con una tanica di benzina vengo a darvi fuoco» le parole proferite prime di uscire dalla casa.  MISURA DI SICUREZZA  Vista la situazione i carabinieri hanno arrestato il pensionato per violazione di domicilio e ieri mattina il giudice monocratico Mario Profeta - dopo la convalida dell'arresto, la scarcerazione e la fissazione dell'udienza con rito direttissimo all'8 luglio - ha disposto la misura di sicurezza del divieto di avvicinamento alla residenza dell'ex moglie e quello di frequentare i luoghi dove abitualmente si reca la vittima.

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