Il raduno mondiale degli appassionati di musica da camera
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Cosa hanno in comune New York e Castelnuovo di Garfagnana? Sembra una domanda senza risposta. Come si può pensare che la metropoli della Grande Mela abbia qualcosa da spartire con un piccolo centro della Lucchesia? Invece, la risposta c'è e la fornisce un napoletano, mezzo americano e mezzo tedesco. Lui è Massimiliano Mainolfi, la risposta è International Academy of Music, festival della musica da camera che si tiene, appunto, a New York e a Castelnuovo. Dovrebbe bastare questo come biglietto da visita per capire la portata dell'evento che animerà il capoluogo con concerti ogni giorno. Mainolfi è il direttore del programma della manifestazione che ha in Efrem Briskin, americano ebreo, il direttore artistico e che ha trovato nel castelnovese Piero Gaddi, il direttore organizzativo.
Lui è riuscito a far sì che, dal 2003, le musiche di celebri insegnanti e di studenti promettenti possano risuonare a Castelnuovo: «Può sembrare strano, ma Castelnuovo era proprio quello che cercavamo - dice Mainolfi che ha studiato alla Juilliard School di New York e si è poi trasferito a Monaco di Baviera - il festival va avanti negli Stati Uniti da 20 anni, ma c'era la volontà di organizzarne uno gemello in Italia. Grazie ad un amico comune, il mio tecnico del suono a Berlino, Florian, ho conosciuto Piero Gaddi ed oggi eccoci qua, all'ottavo anno di festival a Castelnuovo». Gaddi che, come racconta divertito Mainolfi, ha pensato alla telefonata di un pazzo quando ha sentito il progetto. Ma ci ha creduto ed oggi è splendida realtà: «Castelnuovo ha subito conquistato sia me che Briskin - spiega Mainolfi - il centro storico è molto bello, le location dove i ragazzi possono studiare ed esibirsi sono suggestive come la Rocca Ariostesca, il teatro Alfieri e la Fortezza di Mont'Alfonso. Ma il fattore decisivo che, dopo l'anno di prova del 2003, ci ha convinto a far crescere il festival a Castelnuovo è stata la disponibilità della gente. Dai cittadini alle istituzioni ai ragazzi di Castelnuovo. Quelli della scuola di musica che oggi formano il nostro staff e sono la colonna portante della Iam. Insomma, a Castelnuovo non siamo ospiti, ma siamo parte integrante. Le strutture non sono quelle di New York, ma là i problemi sono diversi. Qua, i ragazzi che studiano in America vengono volentieri, diventa una vacanza studio nel verde della Garfagnana. Addirittura, nel 2004, il New York Times, nella sezione Travel, ha dedicato un articolo a Castelnuovo.
Un successo basato sulla familiarità». La maggior parte degli studenti arriva proprio dagli Usa, ma sono rappresentativi di varie nazionalità, altri arrivano da Europa, Asia, Africa (manca solo l'Oceania) e due studenti italiani hanno ottenuto la borsa di studio. Un vero e proprio mondiale della musica come spiega Mainolfi: «Sono rappresentante ben 18 nazioni, dal Sudafrica alla Lettonia, dal Giappone all'Austria, dalla Corea del Sud agli Usa, e ancora Taiwan, Cina, Lituania, Russia e molti altri. Gli studenti sono 67, gli insegnanti 20, ma con gli accompagnatori siamo circa a 130 persone per la gran gioia degli albergatori, ma non solo, della zona». Quindici borse di studio, vitto e alloggio gratuito, arrivano dalla Provincia che è diventata uno degli sponsor principali: «Altro passo fondamentale per la crescita del Festival - chiude Mainolfi - che quest'anno vive un anno importante grazie alla nuova collaborazione con la locale associazione dei commercianti e punta sui concerti all'aperto, che si terranno venerdì, e sullo Iam on tour con i nostri borsisti che suoneranno a Castiglione, Piazza al Serchio ed Altopascio. Sentiamo l'interesse in crescita, serve tempo per far sì che una manifestazione del genere venga assorbita dalla gente, ma molte potenzialità sono ancora inespresse».
Lui è riuscito a far sì che, dal 2003, le musiche di celebri insegnanti e di studenti promettenti possano risuonare a Castelnuovo: «Può sembrare strano, ma Castelnuovo era proprio quello che cercavamo - dice Mainolfi che ha studiato alla Juilliard School di New York e si è poi trasferito a Monaco di Baviera - il festival va avanti negli Stati Uniti da 20 anni, ma c'era la volontà di organizzarne uno gemello in Italia. Grazie ad un amico comune, il mio tecnico del suono a Berlino, Florian, ho conosciuto Piero Gaddi ed oggi eccoci qua, all'ottavo anno di festival a Castelnuovo». Gaddi che, come racconta divertito Mainolfi, ha pensato alla telefonata di un pazzo quando ha sentito il progetto. Ma ci ha creduto ed oggi è splendida realtà: «Castelnuovo ha subito conquistato sia me che Briskin - spiega Mainolfi - il centro storico è molto bello, le location dove i ragazzi possono studiare ed esibirsi sono suggestive come la Rocca Ariostesca, il teatro Alfieri e la Fortezza di Mont'Alfonso. Ma il fattore decisivo che, dopo l'anno di prova del 2003, ci ha convinto a far crescere il festival a Castelnuovo è stata la disponibilità della gente. Dai cittadini alle istituzioni ai ragazzi di Castelnuovo. Quelli della scuola di musica che oggi formano il nostro staff e sono la colonna portante della Iam. Insomma, a Castelnuovo non siamo ospiti, ma siamo parte integrante. Le strutture non sono quelle di New York, ma là i problemi sono diversi. Qua, i ragazzi che studiano in America vengono volentieri, diventa una vacanza studio nel verde della Garfagnana. Addirittura, nel 2004, il New York Times, nella sezione Travel, ha dedicato un articolo a Castelnuovo.
Un successo basato sulla familiarità». La maggior parte degli studenti arriva proprio dagli Usa, ma sono rappresentativi di varie nazionalità, altri arrivano da Europa, Asia, Africa (manca solo l'Oceania) e due studenti italiani hanno ottenuto la borsa di studio. Un vero e proprio mondiale della musica come spiega Mainolfi: «Sono rappresentante ben 18 nazioni, dal Sudafrica alla Lettonia, dal Giappone all'Austria, dalla Corea del Sud agli Usa, e ancora Taiwan, Cina, Lituania, Russia e molti altri. Gli studenti sono 67, gli insegnanti 20, ma con gli accompagnatori siamo circa a 130 persone per la gran gioia degli albergatori, ma non solo, della zona». Quindici borse di studio, vitto e alloggio gratuito, arrivano dalla Provincia che è diventata uno degli sponsor principali: «Altro passo fondamentale per la crescita del Festival - chiude Mainolfi - che quest'anno vive un anno importante grazie alla nuova collaborazione con la locale associazione dei commercianti e punta sui concerti all'aperto, che si terranno venerdì, e sullo Iam on tour con i nostri borsisti che suoneranno a Castiglione, Piazza al Serchio ed Altopascio. Sentiamo l'interesse in crescita, serve tempo per far sì che una manifestazione del genere venga assorbita dalla gente, ma molte potenzialità sono ancora inespresse».
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