Il Tirreno

Lucca

Servizio garantito fino a fine anno con una proroga all’attuale gestore, Vaibus. Per il 2011 c’è ancora incertezza

Bus, bloccato l'appalto da 119 milioni

Passeggeri mentre salgono su un pullman
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Passeggeri mentre salgono su un pullman

La Regione congela i trasferimenti alle Province dopo i tagli di Tremonti su trasporti e sanità

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 LUCCA. Salta l'appalto della Provincia da 119 milioni per affidare il servizio quinquennale di trasporto pubblico. La manovra Tremonti taglia i trasferimenti alle Regione e la Toscana, in un colpo solo, si trova con 320 milioni in meno per sanità e trasporti. Perciò congela tutti gli stanziamenti previsti per il 2011, compresi i contributi alle Province sul trasporto pubblico.  E così viene congelato il mega appalto per assegnare a un nuovo gestore il servizio di trasporto di linee urbane ed extraurbane a partire dal 1º settembre 2010 al 31 agosto 2015. Ma gli autobus - garantisce l'assessore provinciale ai trasporti, Silvano Simonetti - «non si fermeranno, perché troveremo il modo di prorogare fino al 31 dicembre il servizio all'attuale gestore, Vaibus (consorzio temporaneo fra Clap, Lazzi e Club, ndr). Fino a fine anno, infatti, abbiamo le risorse per coprire il servizio. Nei prossimi mesi, poi, speriamo che la questione dei tagli venga risolta. Qualche spiraglio sembra esserci».  La gara per rinnovare l'affidamento del servizio - 14 milioni di chilometri da percorrere in 5 anni - era stata bandita dalla Provincia poche settimane fa. Dopo che era stato approvato il nuovo piano delle percorrenze, con le correzioni suggerite dai 35 comuni della Lucchesia, a cominciare proprio da quello di Lucca. «Al momento - ribadisce Simonetti - questo piano è bloccato e anche la proroga, ovviamente, verrà effettuata in base alle linee e alle percorrenze contenute nella gara d'appalto indetta cinque anni fa (salvo le modifiche già concordate con il getsore, ndr). Per cui il nuovo piano, rivisto alla luce delle esigenze dei Comune, è bloccato». Proprio come la gara per la ricerca del gestore. «Da quello che ci risulta - riprende Simonetti - la Regione sarà costretta a tagliare sui trasporti locali su rotaia e su gomma (treni e autobus) circa 200 milioni l'anno, se qualche cosa non cambia nella manovra Tremonti. Ora ci risulta che i margini di manovra non manchino, visto che la manovra, di fatto, è un decreto legge e ci sarebbe una certa disponibilità del governo a rivederla. In ogni caso, entro luglio dovremmo sapere a quanto ammontano i tagli definitivi alle Regioni e di, conseguenza, a pioggia sulle Province». A quel punto, Palazzo Ducale deciderà come impostare il bando per l'affidamento pluriennale del servizio di trasporto pubblico. «Senza certezze di trasferimenti regionali - conclude Simonetti - è difficile ipotizzare una gara quinquennale. Certo è che quando sapremo con certezza a quanto ammontano i tagli sul trasporto pubblico, ci dovremo riunire con i Comuni per capire quante risorse sono in grado di investire nel servizio e quante risorse mancano per raggiungere il costo calcolato. A quel punto potremo anche decidere come ridimensionare il piano, in modo da essere in grado di coprire i costi».

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