Proteste
Tambellini: «L'assessore si dimetta»
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Alessandro Tambellini (Pd) Cervelli (Pdl) bacchetta chi nel centrodestra ha avanzato la stessa richiesta
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LUCCA. L'assessore alla pubblica istruzione si deve dimettere. Dopo il caos suscitato dalla revisione delle tariffe delle mense, la richiesta arriva dal capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini. Che offre l'occasione a Vanda Cervelli, vice coordinatore provinciale del Pdl, di bacchettare chi, all'interno del centrodestra (a cominciare dal consigliere comunale Marco Baccelli) si è permesso di chiedere la testa di Donatella Buonriposi. La rimozione degli assessori, la valutazione dell'operato - ribadisce - spetta «solo al sindaco. Se poi Favilla solleva un problema, lo esamineremo all'interno del partito». In sostanza, Vanda Cervelli blocca le fughe in avanti di qualche consigliere di centrodestra «che, sulla richiesta di dimissioni dell'assessore parla a titolo personale. Al partito, nello specifico né a me né al coordinatore provinciale Franco Ravenni, è mai arrivata una contestazione dell'operato di Donatella Buonriposi. Nessuno ha sollevato il problema e il partito non si è mai espresso». Questo, però, per Tambellini non è un motivo per non far dimettere l'assessore, considerando anche che decine di famiglie, per protestare contro le nuove tariffe, non hanno riconsegnato al Comune i moduli con le informazioni necessarie ad aggiornare il data base della mensa scolastica. «Sul pasticcio delle mense - esordisce il capogruppo del Pd - che ha preso forma senza alcuna consultazione (dovuta, perché concordata) con le parti sociali, e si è concretizzato con aumenti che non tengono conto del reddito delle famiglie e con modalità di pagamento fortemente punitive, spiace rinvenire nell'intervento di Roberto Lotti (vicecapogruppo del Pdl) accenni a presunte responsabilità degli uffici. Che la maggioranza sia divisa da una guerra per bande è ormai chiaro, ma le sue contraddizioni interne non devono coinvolgere chi ha responsabilità solo tecniche». Il consiglio comunale - ricorda Tambellini - ha come referente solo «l'assessore. Che non gode della fiducia della sua maggioranza (o almeno di una parte consistente). Logica vorrebbe, quindi, che si dimettesse».
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