Mariani (Pd) parla di situazione difficile
Saranno ben 154 i bimbi quest'anno esclusi dai plessi per l'infanzia
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LUCCA. Nel nostro territorio la situazione dell'istruzione pubblica è più che preoccupante. Lo sostiene l'onorevole Raffaella Mariani Pd). Ricorda che il prossimo anno scolastico vedrà aumentare gli alunni, ma diminuire le classi, sempre più affollate. «La Lucchesia è poi severamente colpita dai tagli ministeriali agli organici: le primarie perdono 21 posti, le medie addirittura 50. Un numero, quest'ultimo pari a più di un quarto dei tagli operati nell'intera Toscana, che per le medie fa complessivamente i conti con 191 posti in meno. Tutto ciò determina per gli istituti secondari di primo grado la soppressione di quasi tutti i tempi prolungati, a cui si aggiunge una forte penalizzazione dello strumento musicale. Nel territorio provinciale, tra l'altro, mancano 12 sezioni di scuola materna e la media è di 25 alunni per sezione. Sul fronte delle primarie, le famiglie e i bimbi sconteranno la mancata riconferma del tempo pieno in alcune scuole. La "scure" però cala anche sul personale di pulizia e custodia, che vedrà diminuire le ore di lavoro del 25%, mentre per il personale Ata si riducono i posti in modo considerevole. Resta, ormai cronico, il problema delle risorse per l'edilizia scolastica e per la manutenzione in generale e quello dei finanziamenti per il funzionamento. Intanto, in seguito all'entrata in vigore della riforma, il tempo scuola si trasforma in ore da 60 minuti, con la conseguente necessità per enti locali e Provincia di rivoluzionare il piano dei trasporti: il tutto in una situazione di costante mancanza di fondi». A Lucca, dice la Mariani, salta all'occhio che ben 154 bambini saranno esclusi dalla scuola per l'infanzia. «Vediamo materializzarsi gli effetti concreti dei tagli degli anni passati. Ma i timori si allungano anche al futuro prossimo: il rischio che i plessi scolastici dei piccoli comuni in Garfagnana e in Alta Versilia vengano soppressi è sempre meno remoto, nonostante i recenti investimenti per la messa in sicurezza. E potremmo assistere anche a un'ulteriore riduzione nella disponibilità di organico per le scuole dell'infanzia. Chiederemo conto al Direttore scolastico regionale dello sproporzionato taglio di posti che ha colpito la nostra provincia».
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