Il Tirreno

Lucca

Sulla mancanza di risarcimenti assemblea pubblica e manifestazione in piazza per contestare il Comune

Oltreserchio, comitato contro protezione civile

Oltreserchio, comitato contro protezione civile

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Passa al setaccio le relazioni, per dimostrare che la popolazione non è stata avvertita in modo tempestivo del pericolo alluvione. Punta a un'azione legale contro la protezione civile, sia locale che nazionale, il Comitato dell'Oltreserchio, per nulla sorpreso dell'annuncio del presidente Guido Bertolaso della mancanza di fondi statali per la ricostruzione e i risarcimenti.  Questo non significa che il comitato abbia intenzione di accettare la situazione. Anzi. Contro il mancato risarcimento indirà un'assemblea pubblica e scenderà in piazza, anche per smuovere il Comune che non ha ancora distribuito i 100mila euro (scarsi) donati dalla gente proprio a sostegno delle famiglie dell'Oltreserchio.  LE AZIONI LEGALI  Visto che «la partita si fa difficile - osserva il comitato per l'Oltreserchio - dobbiamo agire per tutelare i nostri interessi, ma anche per avere garanzie sulla messa in sicurezza della zona».  Partendo dalla considerazione che «la causa del disastro nell'Oltreserchio non è stata ancora individuata, abbiamo iniziato a esaminare tutti i documenti della protezione civile, per capire chi sia responsabile del mancato allerta: è un dato di fatto che se i cittadini fossero stati avvisati per tempo, avrebbero potuto limitare i danni. Noi siamo convinti che la protezione civile doveva avvertire di quello che stava accadendo, avendo ricevuto avvisi meteo preoccupanti con almeno 12 ore di anticipo». Perciò - prosegue il comitato - «pretenderemo che si indaghi sulla protezione civile locale, per verificare se ha fatto tutto quello per poteva per proteggere la popolazione, e anche sulla protezione civile nazionale, per non essersi mossa con tempestività». Oltre all'azione legale contro la protezione civile, poi, il comitato vigilerà «sui lavori di messa in sicurezza della zona».  Queste azioni verranno portate avanti «con la collaborazione di tre tecnici, tre geologi locali che ci fanno da consulenti e che dovranno analizzare la relazione che verrà presentata alla Provincia dal professor Lo Prestidell'università di Pisa. Non è escluso, poi, che decidiamo di rivolgerci anche a consulenti di rilievo nazionale per poter dire la nostra sulle modalità e gli accertamenti effettuati sugli argini del Serchio». RISARCIMENTI Polemico soprattutto con il Comune che a 5 mesi dall'alluvione non ha ancora distribuito un euro. «All'albo pretorio del municipio - scrive il comitato - è stato affisso l'elenco delle persone che avranno un contributo, ma ancora non è stato fatto nulla. Inoltre rileviamo la mancanza di trasparenza e di chiarezza nella gestione di questi fondi da parte del Comune. Oltretutto il Comune considera questi soldi come un anticipo dei rimborsi, da detrarre dal computo finale». Ma il comitato «rifiuta questa impostazione del Comune. I soldi in questione sono stati donati da cittadini, associazioni o fondazioni per venire incontro ai bisogni urgenti delle famiglie: non hanno nulla a che vedere con i rimborsi dei danni, che competono a Stato e Regione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa