Italia
Mensa, scontro interno al Pdl
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Il nuovo centro cottura e Lotti Sulle tariffe Lotti critica Buonriposi e Fabbri
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LUCCA. Tutti uniti per rivedere le tariffe della mensa scolastica e il sistema di pagamento del servizio. L'appello arriva dal vicecapogruppo del Pdl, Roberto Lotti, che non risparmia, però, frecciate ai colleghi di partito. Né all'assessore alla pubblica istruzione, Donatella Buonriposi, che non ha vegliato sulla corretta applicazione delle indicazioni del consiglio comunale, né a Franco Fabbri, capogruppo di FI verso il Pdl (che ancora non ha aderito al gruppo del Pdl in consiglio comunale). Fabbri, infatti - accusa Lotti - non avrebbe attaccato il tentativo del Pdl di far cambiare la politica tariffaria all'amministrazione comunale, già in sede di votazione del bilancio di previsione. «Fa piacere - esordisce Lotti - vedere che tutti i gruppi di maggioranza si sono finalmente accodati alla linea seguita dal gruppo del Pdl fino dall'approvazione del bilancio preventivo. E fa piacere vedere che oggi tutti sostengono la validità dell'ordine del giorno approvato in quell'occasione: il gruppo consiliare del Pdl cercò in ogni modo di far capire al resto della maggioranza l'importanza di modificare la scelta sulle tariffe, ma subì gli attacchi in aula del capogruppo di FI, Fabbri, che solo dopo una sterile polemica nei nostri confronti, votò a favore dell'ordine del giorno e del passaggio nelle commissioni consiliari delle tariffe per la mensa». Lotti, però, non si limita ad attaccare FI. Accusa anche Udc e la lista civica per Lucca e i suoi paesi che, comunque, fanno sempre parte della maggioranza di centrodestra. Una maggioranza nella quale i mal di pancia, evidentemente, sono tutt'altro che passati. «La notte della votazione del bilancio - rincara Lotti - il capogruppo dell'Udc Luigi Bertani e Per Lucca e i suoi Paesi votarono addirittura contro la revisione delle politiche tariffarie della mensa, dopo aver preso le distanze dal Pdl. Sembrava strano che tutti i consiglieri di quel gruppo avessero accettato di aumentare indiscriminatamente le tariffe e cambiare le modalità di pagamento su un servizio così indispensabile per la famiglia. Eppure l'ordine del giorno era chiaro già allora anche a chi ora tenta di salire sul carro dei vincitori (di chi ha contestato la politica tariffaria della mensa dall'inizio, ndr): aumento necessario, ma modulato in base al reddito delle famiglie e al numero dei figli, senza inserire eccentriche e penalizzanti modalità di pagamento». Oggi - insiste Lotti - il Pdl «pretende che quell'ordine del giorno sia applicato in tutte le sue linee. In questa crisi arrivare a fine mese è dura per tutti e i Comuni devono trovare modelli per aiutare e non per danneggiare i cittadini. Siamo abituati purtroppo a sentire il ritornello "non disturbate il manovratore", intonato in questi giorni anche dall'assessore alla pubblica istruzione, ma noi siamo persone oneste che curano solo gli interessi della città e non ci lasciamo intimidire. Le famiglie vanno difese, e quindi le modalità di pagamento proposte in quella lettera non possono essere accettate». Perciò - conclude Lotti - «chiedo a tutti di cessare le polemiche, all'assessore chiedo di riconoscere gli errori forse più di qualche dirigente che suoi. Donatella Buonriposi ha solo mancato di controllare adeguatamente che fossero applicate le indicazioni del consiglio comunale e di quella maggioranza grazie alla quale lei è stata finora in giunta».
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