Il Tirreno

Lucca

Il Comune preferirebbe acquisire il complesso di Sant’Agostino o palazzo Pretorio

Lo Stato vuole cedere il Passaglia

L’istituto Passaglia in piazza Napoleone (Vip)
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L’istituto Passaglia in piazza Napoleone (Vip)

Federalismo demaniale: molte Case del Fascio passeranno agli enti

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 LUCCA. L'Agenzia del Demanio è pronta cedere agli enti locali (Comune o Provincia) l'istituto d'arte Passaglia. E se in destinatario finale di questa "liquidazione" dei beni pubblici fosse il Comune, il sindaco Favilla sarebbe pronto ad accettarlo, nonostante il vincolo sull'utilizzo dell'edificio che deve ospitare la scuola superiore. Ma in questa fase, ammette Favilla, sono altri gli immobili statali (o di altri enti) che il Comune sarebbe interessato ad acquisire: primo su tutti il complesso di S. Agostino, fra la clinica S. Zita e palazzo Pfanner.  Non solo. Più che gli edifici sedi di scuole, il Comune sarebbe interessato ad acquisire la sede dell'ex Intendenza di finanza, in corso Garibaldi, e anche il palazzo Pretorio, oggi sede dell'Autorità di Bacino. «Quando si parla di edifici pubblici che il Comune dovrebbe o potrebbe acquisire - osserva Favilla - bisogna sempre considerare gli oneri che dovremmo sostenere per la manutenzione. Il problema si pone soprattutto in caso di passaggio di edifici sedi di scuole, la cui destinazione è vincolata. Tuttavia, alcuni complessi interessanti ci sono, come appunto quello di S. Agostino che già lo Stato offrì al Comune una trentina di anni fa. Anche all'epoca ero sindaco e io accettai l'offerta. Ma il passaggio di proprietà non è mai avvenuto. Noi, comunque, a questa operazione restiamo interessati, anche se la volumetria del complesso non è tanta: in compenso, però, c'è un discreto parcheggio proprio nel centro storico».  In realtà questo complesso non risulta nell'elenco preparato dall'Agenzia del Demanio in vista del passaggio di immobili dallo Stato agli enti locali. Fra i beni cedibili, infatti, oltre all'istituto d'arte Passagglia in piazza Napoleone (valore stimato 1 milione e 942mila euro) e al cantiere dell'istituto d'arte Passaglia, in via della Caserma, all'incrocio con via Garibaldi (valore oltre 580mila euro), compare un'area urbana a giardino in via S. Chiara (valore circa 177mila euro (compreso un fabbricato in via Brunero Paoli), alcuni terreni a Montuolo, l'ex casa del fascio a S. Alessio (valore circa 168mila euro) l'area demaniale di Capannori sulla quale insiste l'ex casa del Fascio (oggi utilizzata come scuola e valutata oltre 210mila euro).  Sono molte le ex case del Fascio di cui lo Stato vorrebbe disfarsi: fra queste anche quella di Bagni di Lucca in piazza S. Maria (valore stimato circa 70mila euro), quella di Cerasomma, in via della Chiesa (valore poco più di 78mila euro). Inoltre a Lucca, lo Stato vorrebbe disfarsi anche dell'ex dopo lavoro ferroviario a Nozzano San Pietro (in via della Bordogna), con l'obiettivo di incassare dalla dismissione almeno 210mila euro e anche di alcuni terreni «di forma irregolare» ad Aquilea.

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