Italia
Semaforo, il Comune è responsabile
◗
Il semaforo di Marlia Il comitato chiede chiarezza al sindaco dopo la tragedia
2 MINUTI DI LETTURA
MARLIA. L'incidente in viale Europa a Marlia, costato la vita ad Anna Antoni, travolta da un camion mentre attraversava, ha riproposto in modo forte il caso dell'assenza di segnali per il passaggio dei pedoni. Il comitato di viale Europa di Marlia e Lammari scrive al sindaco Giorgio Del Ghingaro, chiedendo di affrontare immediatamente il problema del semaforo. «L'assenza di segnali per il passaggio dei pedoni e il malfunzionamento del semaforo erano stati denunciati più volte - ricorda il comitato - anche dalla nipote della vittima su una pagina dedicata al facebook, in particolare dopo i tragici incidenti del 4 e 8 marzo scorsi. «Può chiarire i passi compiuti dalla sua amministrazione nei mesi passati per mettere in sicurezza l'impianto semaforico di Marlia? «Può spiegare perché, nonostante la pericolosità oggettiva dell'incrocio e l'assenza totale di indicazioni per il passaggio dei pedoni. Non siano state individuate negli ultimi mesi delle soluzioni provvisorie per salvaguardare la vita delle persone? «Può spiegare perché, nonostante il tragico incidente del 24 maggio, nei giorni immediatamente successivi non è stato implementato nessun protocollo per aumentarne la sicurezza?». Il comiotato aggiunge di essere «consapevole che la questione della viabilità del viale Europa a Marlia e della piana in generale è complessa e impone uno sforzo congiunto di varie istituzioni. Siamo però convinti che se una amministrazione non è in grado di affrontare un problema così cruciale e ben definito come quello del semaforo di Marlia, allora non ha le carte in regola o gli amministratori giusti per gestire problematiche più complesse». Sullo stesso tema interviene il consigliere del Pdl, Bruno Zappia, che dice: «Da tempo i residenti avevano chiesto l'attraversamento pedonale al semaforo. Lo scorso 18 febbraio ho presentato una mozione che purtroppo sembra tornare di drammatica attualità. Non c'è solo l'incrocio a Marlia che necessita di essere messo in sicurezza. Per esempio la rotatoria, come la pista ciclabile, situata all'incrocio con via Martiri Lunatesi è stata costruita di recente senza essere completata di marciapiede. Così, per andare in via del Casalino o alla scuola, si deve fare il giro della rotonda. Con un rischio per i cittadini che non sanno dove camminare. Capisco che l'assessore Ghilardi non è un tecnico, ma ha il compito di controllare e può verificare lo stato dei lavori. Perché questi controlli non sono stati fatti?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
