Il Tirreno

Lucca

La Provincia ha paura a decidere

Il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro e il presidente della Provincia Stefano Baccelli (Vip)
◗
Il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro e il presidente della Provincia Stefano Baccelli (Vip)

La giunta: «Sui Poderacci si è aperta una frattura istituzionale»

3 MINUTI DI LETTURA





 CAPANNORI. La Provincia apre una frattura istituzionale inopportuna e incomprensibile. Va giù duro il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro. Le mancate risposte di Palazzo Ducale sulla localizzazione Alla Lista dell'impianto di compostaggio rischiano di compromettere i rapporti fra due enti amministrati dal centrosinistra. Con scenari davvero imprevedibili in vista delle elezioni provinciali del 2011: l'appoggio di Del Ghingaro a Baccelli potrebbe venire meno, nelle stanze capannoresi comincia a palesarsi l'ipotesi di richiedere le primarie, cui potrebbe concorrere anche uno degli amministratori più vicini a Del Ghingaro, il vicesindaco Luca Menesini.  Ha quindi ripercussioni ben più ampie la polemica che si è aperta fra i due enti, i continui richiami di Del Ghingaro alla Provincia perchè esprima il parere sull'idoneità tecnica del sito Alla Lista; il silenzio prolungato di Palazzo Ducale e - dopo l'ennesimo intervento del sindaco di Capannori - la replica affidata all'assessore all'ambiente Maura Cavallaro, che ha tacciato il sindaco di intransigenza, rimandando ogni decisione all'Ato Costa.  Capannori però non ci sta. Confortato dal parere autorevole di Mauro Grossi, direttore dell'ufficio ambiente della Regione Toscana, sulla regolarità della procedura, dall'informale via libera - dopo alcune prescrizioni - dell'Autorità di bacino; e soprattutto dagli studi sull'assetto l'assetto idrogeologico, la distanza dalla case, lo spazio sufficiente per ospitare l'impianto, non accetta ulteriori rinvii. «Prese di posizione pilatesche», come vengono definite in una nota diffusa ieri dall'Amministrazione di Capannori.  Che ripercorre le tappe della vicenda. «Per chiudere il ciclo di una filiera virtuosa che consente di salvaguardare l'ambiente e di far risparmiare i cittadini, è necessario - dice il Comune - realizzare un impianto di compostaggio. L'impianto sarà moderno, innovativo e non creerà problemi alla comunità territoriale, ma vantaggi che saranno tangibili ed evidenti.  La scelta del sito spetta al Comune che intende ospitarlo, così come è avvenuto per esempio in passato per la realizzazione di un'altra importante infrastruttura comprensoriale, il nuovo ospedale. E noi, come sempre, siamo abituati a decidere con trasparenza e responsabilità, cercando di favorire un percorso corretto, ma al tempo stesso rapido, in modo da evitare la mancata realizzazione dell'opera.  «Tra le ipotesi, come ricorda l'assessore provinciale Cavallaro, è emersa, anni fa, quella del Frizzone; il comune di Capannori, nel 2007, gli atti lo testimoniano, comunicò alla Provincia la possibilità di realizzare il compostaggio in quell'area. Da allora non abbiamo avuto alcun riscontro.  «A tre anni di distanza, un tempo sufficientemente lungo per poter rispondere alle nostre sollecitazioni, anche in conseguenza della modifica degli strumenti urbanistici, il comune di Capannori ha individuato il sito "Alla lista" come quello migliore per la realizzazione dell'impianto. I toni usati dall'assessore provinciale lasciano intuire la difficoltà, da parte dell'amministrazione provinciale, di prendere decisioni obiettive e coerenti; da parte nostra - conclude la nota - c'è la volontà chiara e netta di decidere, assumendoci la responsabilità delle scelte fatte. Per noi così si amministra una comunità, non con i rimandi ad enti sovraordinati, che potrebbero allungare ulteriormente i tempi, facendo perdere un'opportunità importante di sviluppo ambientale compatibile». F.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa