Il Tirreno

Lucca

Dopo le molotov la gente ha paura

Alessandro Petrini
Alcuni vicini di casa Scuderi ad Altopascio Tutti sono rimasti scossi dopo i fatti di mercoledì sera
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Alcuni vicini di casa Scuderi ad Altopascio Tutti sono rimasti scossi dopo i fatti di mercoledì sera

I vicini degli Scuderi: «Temiamo nuovi episodi, rischiano i nostri bambini»

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 ALTOPASCIO. Scossi e impauriti per la loro sicurezza e per quella dei loro bambini. Gli abitanti della traversa del paese, dove è agli arresti domiciliari Anna Laura Scuderi, una delle maestre a processo per le violenze sui bambini dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia, sono preoccupati per l'attentato dell'altra sera. E anche se non hanno visto niente, hanno, però, avvertito il rumore dei vetri delle molotov che si rompevano contro il muro della casa dell'insegnante.  Molti abitanti della zona sono venuti a conoscenza dei fatti solo dopo, quando hanno visto i carabinieri e ieri mattina quando la via è stata invasa dai giornalisti.  L'unico ad aver visto tutta la scena è Giampiero Bianchi, vicino di casa della famiglia Scuderi, arrivata ad Altopascio pochi mesi fa.  Bianchi era sulla terrazza di casa a parlare con una vicina quando nella penombra ha visto avvicinarsi uno scooter; a bordo due persone con il casco integrale. «Sono entrati per qualche metro nella corte - spiega - poi chi stava dietro è sceso dal motore, ha posato a terra due bottiglie di vetro. Ho sentito che chiedeva all'altro se la casa fosse quella e a quel punto, protetto dalla penombra, si è tirato su il casco, ha preso l'accendino, ha acceso due micce legate al collo delle bottiglie e in successione le ha tirate contro la casa degli Scuderi». La casa dove da lunedì pomeriggio è agli arresti domiciliari Anna Laura Scuderi, una delle due maestre dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia, accusata di violenze sui bambini.  La famiglia Scuderi, Gaetano e Gerardina, si è integrata benissimo con gli altri abitanti. Basta chiedere in giro e tutti rispondono che sono brave persone. Nessuno sapeva che fossero i genitori di una delle due maestre dell'asilo lager. «Lo abbiamo saputo lunedì pomeriggio - dice il vicino di casa che abita proprio sopra di loro e ha la caldaia del gas tre metri sopra il punto in cui sono state lanciate le molotov -. Un'ora prima che arrivasse la loro figlia agli arresti domiciliari sono venuti correttamente ad avvisarci della situazione». Lo conferma anche Cristina Malatesta, che abita proprio nella porta accanto. Ieri sera ha sentito solo il rumore dei vetri rotti e dopo l'odore del combustibile. E conferma che la famiglia Scuderi è corretta: «mai un rumore, un fastidio o un problema, anche da quando è arrivata la figlia».  Dopo il gesto intimidatorio la paura si fa sentire. «Non abbiamo paura degli Scuderi ma delle altre persone - dicono i condomini - di coloro che possono commettere atti estremi come è successo mercoledì sera. Anna Laura è qui da appena due giorni. È già successo questo; temiamo che la situazione possa peggiorare. Abbiamo le nostre case e qui ci sono i nostri bambini. Non è giusto che per vendicare idealmente i bimbi di quell'asilo ora siano i nostri a correre pericoli». Intanto, sperando che non si ripetano più episodi del genere, il legale della signora Scuderi, Stefano Panconesi, ha presentato ai vicini le scuse da parte della famiglia per i disagi che in questi giorni ha arrecato al condominio.

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