Il dolore
PORCARI
Comune vittima del patto di stabilità
Ni.Nu.
2 MINUTI DI LETTURA
PORCARI. Approvata la prima bozza del bilancio consuntivo del 2009 con un avanzo di gestione di 1,6 milioni. Una cifra considerevole. Ma questi soldi non potranno essere spesi dal Comune a causa del patto di stabilità che vincola le amministrazioni locali. Il sindaco Alberto Baccini denuncia questo paradosso. «Il patto di stabilità è demenziale perché queste disponibilità finanzarie potrebbero essere impiegate investendo in infrastrutture e opere pubbliche, in servizi per la collettività e anche diminuendo le tasse e i tributi. Ma non lo possiamo fare. Vorrei sottolineare che questo surplus non è derivato da una contrazione dei debiti o dalla rinuncia a investimenti, ma da una gestione oculata». Se da una parte il sindaco Baccini esprime soddisfazioni per una macchina comunale che funziona, con un patrimonio consolidato e un bilancio sano, dall'altra punta il dito contro la politica del Governo. «Questa legge è assurda perché penalizza i comuni più virtuosi e limita l'autonomia degli enti locali che rischiano di essere strangolati. A danno dei cittadini che potrebbero beneficiare di servizi migliori e delle tante piccole e medie aziende. In questo momento di crisi la puntualità nel pagamento dei fornitori è di vitale importanza per la sopravvivenza delle aziende. Invece abbiamo le mani legate». Nei giorni scorsi oltre cento sindaci di tutta Italia (tra cui il primo cittadino di Capannori, Giorgio Del Ghingaro) hanno manifestato a Firenze contro gli effetti del patto di stabilità. «Io non sono andato a sdraiarmi, ma ho espresso solidarietà ai colleghi. È necessario sensibilizzare l'opinione pubblica per dare vita a un movimento a carattere nazionale che si opponga a un provvedimento che mette in dubbio la sua legittimità costituzionale. Perché limita fortemente l'autonomia dei sindaci che non possono rispettare gli impegni programmatici presi con gli elettori. Non è una questione di destra o sinistra. Anche se non posso fare a meno di osservare come il Governo Berlusconi si riempia la bocca di federalismo e poi metta in atto politiche più centraliste che mai. Anche i nostri rappresentanti in Parlamento devono fare azioni più incisive. Il comune di Porcari si farà sentire ai più alti livelli istituzionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google