Sicurezza
Sosta, nei guai chi lavora a S. Concordio
Alessandro Petrini
◗
Auto in sosta negli spazi riservati ai soli residenti a San Concordio «Metro non fa abbonamenti, non possiamo mettere monete ogni ora»
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Quando parcheggiare l'automobile per andare al lavoro diventa impossibile, anche se si ha tutta l'intenzione di pagare un abbonamento. È il caso dei professionisti che hanno lo studio lungo il viale di San Concordio, che da quando lungo il viale sono state disegnate le strisce blu non riescono più a trovare un posto dove lasciare la vettura. Un problema molto diffuso e sentito, sorto dopo la decisione dell'amministrazione comunale di mettere i parcheggi a pagamento per favorire la sosta breve e incentivare il ricambio delle automobili durante l'arco della giornata lavorativa. Un provvedimento perso a vantaggio delle attività commerciali di vicinato ma che di fatto scontenta buona parte dei professionisti che lavorano nella zona. Una segnalazione in particolare arriva da un professionista che negli ultimi due mesi ha preso quattro multe per divieto di sosta da poco più di 42 euro l'una e per questo si è rivolto all'ufficio parcheggi di Metro al parcheggio Carducci per fare un abbonamento che gli consentisse di parcheggiare liberamente sugli stalli blu. Niente da fare. Una delibera della giunta comunale prevede infatti che questo tipo di abbonamenti siano disponibili per i parcheggi struttura del centro storico e della circonvallazione, per la zona della stazione e poi a Sant'Anna in via Pascoli e in viale Luporini. Rimangono fuori quindi il viale di San Concordio e Borgo Giannotti. Con tutte le ripercussioni del caso per chi lavora in quelle zone e, abitando fuori dalla città, è costretto ogni mattina a prendere l'automobile. «Per me è impossibile raggiungere lo studio con i mezzi pubblici - spiega un professionista - in più durante la giornata ho sempre la necessità di avere un'automobile a disposizione per spostarmi tra udienze e appuntamenti. «In più a San Concordio gli unici spazi liberi a disposizione sono in piazzale Aldo Moro, a servizio della scuola materna e poi della scuola media e dell'elementare. Ma al mattino sono già tutti riempiti dalle auto dei residenti e di coloro che lavorano nelle scuole. «L'unica alternativa è parcheggiare abusivamente negli spazi dell'Esselunga e del Brico. In ogni caso farò ricorso contro le quattro multe ricevute appellandomi a una sentenza della Cassazione che prevede un punto di equilibrio tra il numero dei parcheggi a pagamento e quelli liberi». E volendo essere in regola parcheggiare ogni giorno sulle strisce blu potrebbe costare tra i 7 e i 9 euro (10 centesimi la prima ora e un'euro all'ora a partire dalla seconda) con l'obbligo di inserire le monete nel parcometro ogni due ore. Da parte sua Metro non fa che applicare le disposizioni prese dall'amministrazione e garantisce che gli ausiliari non lasciano biglietti di cortesia sulle automobili, ma prima di staccare una multa danno una tolleranza di una decina di minuti. «Quanto alla zona di San Concordio - fanno sapere - si prevede che i professionisti debbano trovare alternative nelle vicinanze o in piazzale Aldo Moro». Sempre che queste alternative si trovino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
