Gazebo, novità non prima di fine estate
Alessandro Petrini
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Gazebo nel centro storico Sei mesi di tempo per adeguarsi al nuovo regolamento
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LUCCA. La guerra a gazebo e pedane selvaggi da parte dell'amministrazione comunale non sarà effettiva prima dell'estate e più probabilmente per vederne gli effetti bisognerà attendere il 2011. Difficile infatti che entro la fine di luglio il regolamento per le attrezzature commerciali e gli elementi di arredo su suolo pubblico arrivi in consiglio comunale. Comunque gli esercenti avranno sei mesi di tempo per mettersi in regola, un periodo che può arrivare fino a un anno nel caso di strutture più complesse. L'estate 2010 quindi non presenterà sostanziali novità rispetto a quelle degli anni passati anche se in prospettiva sono molte le novità contenute nella bozza di regolamento. Su tutte la disposizione perentoria per la quale la superficie di occupazione complessiva di tutte le attività presenti non superi il 30% della piazza. Per il momento invece si esclude che attività artigianali e commerciali del settore alimentare possano occupare suolo pubblico, mentre si concede di farlo alle attività di somministrazione (bar e ristoranti) e agli alberghi. Tra le altre regole si prevede che nei periodi di chiusura prolungata superiori a cinque giorni si dovranno rimuovere tutti gli elementi facilmente rimovibili. Caratteristiche degli arredi. Non sono consentite esposizioni di merce all'esterno dei negozi, compresi gli stipiti interni delle porte. In più si vietano rivestimenti murali (cannicci, steccati...) e le bandiere. Per i pubblici esercizi si potrà esporre il menù su una struttura tipo leggio in ferro o in una bacheca al lato dell'ingresso. Sulle strutture potranno essere inseriti loghi o targhe identificative dell'attività. Fioriere. I vasi devono essere mantenuti in buone condizioni e le piante resistenti agli agenti esterni e mantenute in buono stato. Sono ammesse fioriere a corredo delle attività lungo tutto il perimetro, purché siano tutte identiche nella forma e nel tipo di pianta. Pedane. Si potranno installare pedane anche su pavimentazioni in pietra o in asfalto natura, con l'esclusione di piazza dell'Anfiteatro. Le pedane potranno essere realizzate solo dove la pavimentazione ha particolari dislivelli o discontinuità, con l'utilizzo di strutture facilmente smontabili, in legno a listelli stretti che dovrà essere trattato con impregnante e vernice trasparente opaca. L'altezza massima della pedana sarà 5 centimetri ma eventualmente potrà allinearsi al marciapiede esistente. Tavoli, sedie e panchine. La struttura portante dev'essere in mentallo, legno e ghisa mentre è esclusa la plastica. Le eventuali tovagliette dovranno essere di un solo colore in toni pastello e preferibilmente coordinati con i colori delle coperture. Si potranno installare panchine solo nelle tipologie previste. Le panchine sono autorizzate anche su altre aree pubbliche, purché siano a servizio della collettività. Coperture e riscaldamento. Si possono coprire le aree concesse con ombrelloni quadrati o rettangolari di massimo 16 mq per un totale di occupazione del suolo di 48 mq. La struttura portante dovrà essere in legno o metallo e di notte dovranno essere chiusi. Per la copertura si esclude materiale plastico a favore della tela impermeabilizzata. All'interno delle occupazioni è consentita l'installazione di stufe o corpi riscaldanti.
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