La manifestazione
Il sindaco conferma la localizzazione Alla Lista: «L’impianto di compostaggio porterà benefici»
Del Ghingaro non cambia idea
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L’area in località Alla ListaLa Confagricoltori è contraria, i cittadini si appellano alla Provincia
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CAPANNORI. Non cambia idea il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Il sito Alla Lista è il più idoneo dal punto di vista tecnico ad ospitare l'impianto di compostaggio. Ma la protesta del comitato è legittima, aggiunge, precisando che le scelte della giunta sono nell'interesse della collettività. Del Ghingaro ricorda quanto successo per la raccolta differenziata porta a porta: «Ci sono state addirittura delle manifestazioni pubbliche per dire di no. Oggi rappresenta il nostro fiore all'occhiello ed è il più grande successo realizzato dai cittadini capannoresi. Sono certo che anche con l'impianto di compostaggio sarà così. Si tratta di un'opera che porterà al territorio benefici, in particolare al capoluogo e alle famiglie che lo popolano». Di parere opposto invece la Confederazione agricoltori, che dice no all'impianto in zona agricola. «La grande partecipazione di agricoltori alla manifestazione di sabato - dice la Cia - contro la localizzazione dell'impianto di compostaggio nell'area dei Poderacci, conferma la posizione da noi già assunta con una lettera al sindaco di Capannori». Vista la natura dell'impianto e considerate le possibili potenzialità per la produzione di bio-gas abbinabili ad un utilizzo produttivo, secondo la Confederazione, è da privilegiare una localizzazione in area a destinazione industriale, o nelle sue immediate vicinanze. La Cia di Lucca conferma la piena disponibilità a partecipare a tavoli di confronto per individuare soluzioni alternative che non prevedano altro uso di territorio agricolo. Intanto un gruppo di cittadini di Capannori est, con una nota firmata da Federica Becheroni, criticano le affermazioni del consigliere provinciale del Pd Riccardo Fratino. «Fratino, in prima istanza - si legge nella nota - ha cercato di sminuire la manifestazione affermando che il numero di adesioni dev'essere "epurato dai militanti dei partiti di opposizione": si vuole forse affermare che ci sono cittadini che non hanno diritto a esprimere il loro dissenso? Ai grandi vantaggi paventati (uso di biogas e sconti tariffari) noi cittadini di periferia rinunciamo volentieri in favore della nostra salute. Abbiamo assistito negli ultimi due anni al raddoppio del traffico pesante e, di conseguenza, ad un peggioramento della qualità dell'aria e della nostra vita. «Questa - continuano i cittadini - è un'area a prevalente vocazione agricola che non ha alcuna necessità di fare accrescere l'inquinamento anche se solo di mezzi pesanti; anzi, invitiamo l'Arpat a posizionare le centraline di rilevamento nel tratto della via Romana compreso tra la rotatoria di via del Frizzone e la rotatoria di via Rossi. Siamo certi che i rilevamenti ci daranno ragione. «Il consigliere Fratino afferma anche che "la localizzazione è giusta: estrema periferia del paese". Dobbiamo forse pensare - concludono i cittadini - che agli occhi dell'amministrazione di Capannori noi siamo cittadini di serie B? Ricordiamo anche al consigliere che in analoga situazione, ma in periodo elettorale, 15 trattori e una cinquantina di persone sono state prese in ben altra considerazione dal sindaco. Confidiamo nel buon senso della Provincia affinché accolga il più possibile le nostre istanze e sopratutto ci consideri cittadini con eguale dignità e diritti anche se risiediamo in periferia».
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