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Lucca

«Ancora da decidere come si pagherà»

L’assessore Buonriposi
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L’assessore Buonriposi

L'assessore Buonriposi: «Le nostre tariffe sono tra le più basse»

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 LUCCA. L'assessore comunale Donatella Buonriposi ritiene inammissibile che ci siano consiglieri comunali che invitano le famiglie a non pagare e spiega che per il momento il Comune ha solo avviato un'indagine conoscitiva.  Per comprendere le esigenze delle diverse famiglie, per poi applicare le decisioni prese dal consiglio comunale, in merito anche alle nuove possibilità di agevolazione.  «Recependo proprio gli indirizzi del consiglio - sottolinea Buonriposi - sono già state fissate due riunioni con le commissioni sociale e scuola, nel corso delle quali individuare le modalità di applicazione e la modulazione delle tariffe, che non sono ancora state dettagliate.  «I genitori non sono chiamati a pagare adesso e quindi non ha senso, e ritengo grave, che alcuni consiglieri comunali invitino i cittadini a "non pagare" e al non rispetto delle norme.  «In questi giorni, invece è stata avviata un'indagine con la quale chiediamo delle notizie, perché dobbiamo rinnovare la banca dati e associare il bambino alla situazione familiare visto che sono anche previste agevolazioni per chi ha più di un figlio che usufruisce del servizio mensa».  L'assessore ricorda poi le nuove modalità per il servizio mensa.  Agevolazioni ed esenzioni. «Il buono pasto è fermo da quasi 10 anni - aggiunge la Buonriposi - e da 3,10 euro e l'incremento previsto è comunque in linea con le tariffe applicate in altre città della Toscana, molte delle quali sono comunque più care, visto anche il miglioramento della qualità del cibo che è al 90 per cento biologico e l'attivazione del nuovo centro unico dei pasti. Saranno poi applicate tutte le agevolazioni previste, sulla base del reddito Isee: ricordo che già oggi sono ben 800 le famiglie che usufruiscono di una esenzione totale del servizio mensa».  Abbonamento. Per quanto riguarda il passaggio dalla formula da singolo buono pasto a quella dell'abbonamento mensile, il Comune sottolinea che per adesso è ancora da definire, visto che l'applicazione scatterà comunque nel prossimo anno scolastico 2010/2011 e non sono ancora state specificate le modalità per il recupero dei pasti non consumati, che saranno sicuramente valutate.  Buono mensa fra i più economici. Intanto da un'indagine conoscitiva attuata dagli uffici comunali, ricorda l'assessore, emerge che il buono pasto che sarà attuato a Lucca «è fra i più economici della Toscana, soprattutto nel rapporto qualità prezzo: fra le città a noi vicine, infatti, con servizio paragonabili a quello di Lucca, infatti, risultano più care Livorno (5,06 euro a pasto), Pisa (5,50) e Siena (5 ca), Pistoia (4,50), Viareggio (4,26) e Lucca e Massa (4 euro a pasto)».

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