Il dolore
Aeroporto, c'è il progetto
Arianna Bottari
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Laeroporto di Tassignano Si punta sul turismo di lusso con i velivoli executive da 8-10 posti
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TASSIGNANO. Torna il progetto dell'aeroporto per il turismo di lusso. Il presidente della società Aeroporto di Tassignano Piero Giampaoli e il nuovo amministratore delegato, Vittorio Scabbia, hanno presentato alla commissione comunale le linee guida. Oggi il consiglio comunale affronterà la questione della ricapitalizzazione della società Aeroporto Lucca-Tassignano. Il Comune è uno dei soci pubblici e come tale verserà la sua quota (20mila euro) per ridare un po' di ossigeno alle casse di una Spa in perdita da troppo tempo (il capitale sociale verrà portato da 400 a 600mila euro). «Siamo molto soddisfatti delle proposte fin qui fatteci - spiega Maurizio Vellutini, assessore alle attività produttive -. Rimaniamo in attesa della presentazione del master plan e del piano di sviluppo con tutti i dettagli necessari, ma la situazione è positiva. Non solo c'è l'idea di sviluppare le attività già presenti (la protezione civile, le associazioni), ma anche di andare a sviluppare il segmento della così detta aviazione generale». L'idea è quella di far arrivare a Tassignano gli aerei denominati executive. Otto o dieci posti, destinati al turismo di lusso. A coloro, insomma, che non hanno problemi a spendere per un volo privato. «Un tipo di aviazione che Firenze e Pisa non possono e non vogliono accettare nei rispettivi aeroporti - prosegue l'assessore capannorese - e che pare perfetta per Tassignano. Non solo perché in questo modo verrebbe valorizzata l'aerostazione già esistente, ma anche perché tutta la zona ne trarrebbe vantaggio. Penso al settore turistico, ma anche a tutto l'indotto che ruota attorno ad un'attività di quel genere. La ricapitalizzazione altro non è che un primo passo, fondamentale per esempio per ottenere in tempi brevissimi dall'Enac la licenza ventennale e per dare inizio ai lavori di messa in sicurezza dell'area». Non una parola, per ora, sulla necessità di realizzare una nuova pista, né con quale stato d'animo i militari stiano seguendo la vicenda. Di una cosa però Vellutini è sicuro: dal punto di vista ambientale l'impatto sarà minimo.
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