Finanza
Via libera alle biomasse
Claudia Ponziani
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LAlce di Fornoli Approvata una deroga urbanistica per la centrale a Fornoli
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BAGNI DI LUCCA. È la questione Alce a richiamare una grande affluenza di pubblico all'ultimo consiglio comunale. All'ordine del giorno l'approvazione di una deroga urbanistica per costruire la centrale a biomasse di Fornoli. «Un atto di natura tecnica», specifica il vicesindaco Antonio Contrucci. Il consigliere di minoranza Antonio Bianchi ("Insieme per Bagni di Lucca") è il primo ad illustrare i motivi del suo no: «Bruciare legna per produrre energia elettrica non conviene». «I cittadini - aggiunge - non trarranno alcun beneficio e i dipendenti subiranno un taglio del 50%. L'altro 50% non avrà certezze sulla durata del suo posto. Come si può condividere le scelte di un'azienda che prevede di dimezzare il numero dei dipendenti? La vera sfida sarebbe stata salvare tutti i posti di lavoro». Bianchi prosegue evidenziando le differenze con altri comuni della Valle del Serchio in cui sorgerà una centrale a biomasse: «A Bagni di Lucca la giunta è di centro destra, e qua nelle casse comunali non arriverà nemmeno un euro. L'atto rappresenta la pietra tombale dello sviluppo turistico/termale del comune». Contrario anche un membro della maggioranza, l'assessore Gianluca Priori: «La mia contrarietà deriva dal modo in cui è stata affrontata la questione dall'amministrazione. Il Comune si sarebbe dovuto impegnare a diffondere pareri esperti in merito all'impianto. Se le forze politiche impiegassero l'energia prodigata per Alce nel rilancio termale, i posti di lavoro sarebbero salvi senza mettere a repentaglio la salute dei cittadini». Immediata la replica di Contrucci: «Il turismo può e deve essere l'attività prevalente di Bagni di Lucca, ma non quella esclusiva. Il sindaco ha incontrato tutti e più volte, avendo come principali obiettivi la salute e l'occupazione». In un intervento appassionato il consigliere Maurizio Monticelli ricorda la necessità di conciliare l'interesse dei lavoratori con quello della salute pubblica: «Accetto questo intervento purché la centrale sia a legna. Credo che il sindaco possa fare da garante in questo senso». Di diverso avviso Bianchi: «Per cambiare tipo di combustibile il Comune sarà escluso da qualsiasi competenza. L'autorizzazione unica della Provincia è per biomasse, con tutto quello che la legge include in questo termine. Chiedo che le analisi dell'aria vengano fatte ora a stabilimento fermo». Favorevoli gli altri membri dell'opposizione presenti, Mauro John Pieri e Sebastiano Pacini ("Punto a capo"). «La centrale è a legna vergine. 50 posti sono garantiti e nell'area sorgeranno nuove attività imprenditoriali - afferma Pieri -. Mi fido delle istituzioni». Non riserva sorprese la votazione. Priori, Bianchi e Carlo Giambastiani (dello stesso gruppo consiliare di Bianchi) contrari. Il consiglio approva. Brutta caduta all'uscita della sala per l'assessore Graziana Stringari Tintori, che scivolando, si è ferita al volto.
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