Attenzione
Variante per i grandi costruttori
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Una riunione della commissione urbanisticaGovernare Lucca contesta le scelte urbanistiche del Comune
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LUCCA. «Stiamo lavorando a una variante del piano strutturale compiendo operazioni illegittime e partendo da dati non corrispondenti alla realtà per quanto riguarda le metrature si superficie fondiaria destinata al residenziale». In commissione urbanistica Governare Lucca lancia un chiaro segnale d'allarme per le scelte della giunta comunale. Secondo il gruppo, l'amministrazione propone soluzioni sbagliate per per sbloccare una situazione che blocca da quasi due anni l'intero settore dell'edilizia. Lo dice il capogruppo Vincenzo Giorgi che sottolinea come procedendo in questa maniera si pensi solamente a preservare gli otto progetti attuativi penalizzando di fatto tutti gli altri possessori di terreni edificabili, costretti a pagare regolarmente l'Ici, che difficilmente nel prossimo futuro vedranno rilasciarsi un permesso a costruire. «È quantomeno strano definire "minimale" una variante che interessa circa un terzo delle superfici edificabili del territorio - spiega Giorgi - e tutto questo solo perché si vogliono preservare i diritti dei piani attuativi e gli interessi dei grandi costruttori. Un'operazione che per noi è illegittima perché basata su dati imprecisi ma che soprattutto è a vantaggio di pochi e dal punto di vista economico rischia di prolungare il periodo di difficoltà per le imprese di costruzione di piccole e medie dimensioni». Per questo Governare Lucca propone di ripartire da capo con un nuovo piano strutturale che parta dai dati acquisiti in questo periodo. «I tempi di approvazione dell'intero procedimento sono gli stessi previsti per la variante - conclude - ma in questo modo si fugherebbe ogni dubbio di illegittimità con il vantaggio di spazzare il campo da qualsiasi sospetto di voler favorire un privato piuttosto che un altro. Un nuovo piano strutturale che tenga conto delle esigenze del territorio, che dia la possibilità di costruire nuovi appartamenti e privilegi il recupero e la ristrutturazione. Il tutto a vantaggio dell'intera collettività».
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